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Lanciagranate Mk 19 per l’US Army

Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti (US DoD) ha assegnato da US Ordnance una modifica del valore di 40 milioni di dollari relativa al contratto già in essere per i lanciagranate automatici Mk 19 da 40×53 mm.

Le sedi di lavoro ed i finanziamenti saranno determinati con ciascun ordine, con una data di completamento prevista per il 7 aprile 2026.

La stazione appaltante di riferimento di tale commessa è l’Army Contracting Command con sede a Newark in New Jersey.

L’Mk 19 ha un peso a vuoto di circa 35 kg, lunghezza di 1,09 metri ed è in grado di sparare da 40 a 60 colpi al minuto in modalità tiro sostenuto e tiro rapido mentre teoricamente è in grado di sostenere un rateo di 375 colpi al minuto.

Il lanciagranate ha una portata effettiva di circa 1,5 km ed è alimentato da nastri di 32 o 48 proiettili; l’arma può essere installata sul treppiede della mitragliatrice pesante M2/M3 da 12,7 mm, a bordo di veicoli come armamento principale impiegando lo stesso supporto della M2/M3 o secondario anche in RWS o su elicotteri ed imbarcazioni.

Oltre i normali mirini metallici in dotazione, possono essere installati visori notturni e sistemi digitali per aumentare la precisione di tiro degli Mk 19.

L’Mk 19 è impiegato diffusamente dalle unità di supporto al combattimento e di supporto al servizio di combattimento come arma di soppressione primaria delle fonti di fuoco ostili, affiancando le mitragliatrici pesanti.

Il lanciagranate automatico può essere impiegato contro elicotteri in volo a bassa quota od in hovering, per distruggere veicoli leggermente corazzati, sparare su posizioni nemiche e fornire fuoco ad alto volume in un’area di combattimento e fuoco indiretto da posizioni nascoste.

Gli Stati Uniti hanno fornito grandi quantità di lanciagranate Mk 19 e relativo munizionamento alla Ucraina in lotta con la Russia ed a Israele, come aiuti militari nel conflitto in corso con Hamas e nel nord della Galilea per far fronte agli scontri sempre più frequenti al confine libanese con le formazioni di Hezbollah.

 Foto @US Army

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