A partire dallo scorso anno sono iniziate le consegne all’Esercito Russo del nuovo lanciarazzi Sarma da 300 mm, progettato per essere una valida alternativa e potenziale sostituto degli attuali sistemi pesanti BM-30 Smerch e Tornado-S in dotazione all’artiglieria.

Concettualmente, il Sarma è simile allo statunitense M142 HIMARS, adottando una piattaforma ruotata, in questo caso un 8×8 KamAZ-63501, con cabina blindata per equipaggio/serventi formato da 2 o 3 persone, armato di un pod con sei lanciarazzi da 300 mm e dotato di sistema di controllo del fuoco automatizzato che integra navigazione inerziale (INS) e satellitare (GLONASS), permettendo all’equipaggio di poter gestire l’intera sequenza di fuoco dall’interno della cabina blindata che protegge da schegge di artiglieria e da proiettili di armi leggere.
I tempi di messa in batteria sono estremamente ridotti, dall’arresto alla completa sequenza di lancio si impiegano 3 minuti; l’intera salva è lanciata in circa 18 secondi; altrettanto rapido è l’abbandono della posizione per sfuggire al tiro di controbatteria.
I razzi da 300 mm (227 mm per i GMLRS e GMLRS ER o Extended Range del M142 HIMARS e del M270A2) del tipo 9M544, 9M549 e 9M543L sono forniti sia in versione non guidata che in versione a guida satellitare GLONASS/GPS ed hanno una portata attorno i 120 km.
Nelle unità di artiglieria russa i Sarma, del peso attorno le 25 tonnellate, sono impiegati spesso insieme ad UAS che acquisiscono il bersaglio e ne trasmettono le coordinate alle batterie di questo lanciarazzi, migliorandone la precisione di tiro.
Per velocizzare i tempi di ricarca il Sarma è dotato di un braccio meccanico automatizzato che permette di prelevare i razzi direttamente da un normale mezzo logistico di rifornimento o da terra senza assistenza esterna.
Fonte e foto credit @Rostec State Corporation

