L’Australia ha aderito al programma DST (Distributed Synthetic Training) della NATO, che permette di addestrare le proprie forze in un campo di battaglia digitale condiviso. La partecipazione non rende l’Australia membro della NATO, ma rafforza la cooperazione militare con l’Alleanza Nord Atlantica.

L’Italia è uno dei 13 Paesi che hanno firmato un Memorandum d’intesa (MoU) per il lancio della DST nel ottobre 2025.
Il Ministero della Difesa australiano ha dichiarato che tale partecipazione fornisce accesso a competenze, tecnologie e opportunità di formazione collaborativa. L’iniziativa rappresenta l’impegno dell’Australia per una formazione moderna, necessaria per affrontare contesti operativi complessi.
La collaborazione permetterà alle Forze Armate australiane di comprendere meglio gli ambienti di addestramento sintetici e supportare obiettivi di interoperabilità.
Il progetto Distributed Synthetic Training High Visibility (HVP) si propone di rispondere alla crescente domanda di addestramento militare multinazionale in modo economicamente vantaggioso.
Il DST sfrutterà le capacità di addestramento simulato nazionali esistenti per creare una rete sicura di addestramento virtuale avanzato ed immersivo per scopi multinazionali.
Tale funzionalità renderà l’addestramento multinazionale intersettoriale più accessibile ed economico, riducendo significativamente i tempi di pianificazione ed esecuzione delle esercitazioni.
I sistemi avanzati di simulazione consentiranno al Ministero della Difesa di Canberre di prepararsi in modo più efficiente alle operazioni. Il DST ha inoltre il potenziale di rafforzare la collaborazione con l’industria australiana, creando importanti opportunità di innovazione.
Fonte Ministero della Difesa australiano
Foto @NATO

