L’Australia cancella il programma di acquisto degli MQ-9 SkyGuardian

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La notizia della cancellazione del Progetto 7003, riguardante l’acquisto di droni MQ-9B SkyGuardian, è stata resa nota da parte del Dipartimento della Difesa australiano il 1° aprile.

In diversi hanno pensato ad una sorta di “Pesce d’Aprile”, dato che la cancellazione dell’acquisto di dodici MQ-9B SkyGuardian è stata un vero fulmine a ciel sereno soprattutto perché “covata” da quasi un decennio.

Il primo contatto tra la General Atomics e l’Australia è avvenuto addirittura nel settembre 2006 allorquando la Defence Science and Technology Organization (DSTO) poté testare un dimostratore per valutarne l’efficacia per missioni di pattugliamento in mare.

Tra febbraio ed agosto 2015 personale della Royal Australian Air Force (RAAF) ricevette l’addestramento per l’impiego dell’MQ-9 negli Stati Uniti ed in seguito partecipò insieme all’USAF a missioni armate contro lo Stato Islamico.

Ad aprile 2021 il Dipartimento di Stato statunitense aveva autorizzato la vendita, attraverso Foreign Military Sales, di 12 MQ-9B per un totale di 1,65 miliardi di dollari.

Il Governo australiano ha già speso circa 10 milioni di dollari nel programma e numerose aziende australiane erano pronte a partecipare con la fornitura di sensori oppure nei cicli di manutenzione e supporto.

I fondi così liberati saranno investiti nel Progetto REDSPICE (Resilience, Effects, Defence, Space, Intelligence, Cyber and Enablers) dell’Australian Signals Directorate (ADS) che prevede il raddoppio delle dimensioni dell’Agenzia con nuove capacità soprattutto nell’ambito cyber. Il fabbisogno complessivo è di 9,9 miliardi di dollari per il prossimo decennio.

Allo stato attuale la Royal Australian Air Force non opera alcun velivolo a pilotaggio remoto ma nel corso del prossimo anno dovrebbe ricevere il primo dei sei esemplari di MQ-4C Triton acquistati nel 2018.

Il Presidente della GA-ASI (General Atomics Aeronautical Systems) David R. Alexander ha rilasciato il seguente comunicato stampa:

Il Dipartimento della Difesa australiano ha informato della sua decisione di annullare il Progetto 7003, dopo quasi un decennio di sforzi verso quel programma di acquisizione. Il Progetto 7003 avrebbe dovuto fornire all’Australian Defence Force una capacità affidabile e disperatamente necessaria: un sistema aeronautico armato, a media altitudine, a lunga durata e pilotato a distanza che fornisse sorveglianza, ricognizione, guerra elettronica e capacità di attacco di precisione per ambiente sia terrestre che marittimo.

La cancellazione è deludente per una serie di motivi. Il Progetto 7003 ha offerto una capacità multi-dominio conveniente che è profondamente rilevante per il futuro ambiente strategico dell’Australia. Altrettanto deludente, le nostre numerose società partner del Team SkyGuardian Australia hanno investito nell’avvio e nel supporto futuro di questa capacità in Australia e perderanno considerevoli opportunità a seguito di questa decisione.

Il nostro velivolo MQ-9 mantiene i tassi di capacità di missione più alti dell’aeronautica statunitense a quasi il 90 percento e ha registrato oltre 2 milioni di ore di volo totali. L’MQ-9B racchiude questa esperienza, fornendo maggiore flessibilità, maggiore affidabilità e capacità di operare in modo sicuro ed efficace all’interno di uno spazio aereo civile. Offre vantaggi che nessun aeromobile della sua classe può eguagliare.

Rimaniamo impegnati a mantenere l’attenzione sulle opportunità di difesa e sicurezza australiane e altre nella regione dell’INDOPAC attraverso i nostri numerosi sistemi RPA, inclusa la nostra gamma recentemente annunciata di velivoli a decollo corto e della serie Mojave ed Evolution di nuova generazione. Se i recenti eventi mondiali ci hanno mostrato qualcosa, è che tali capacità sono cruciali per il futuro della difesa e della sicurezza globale. Non vediamo l’ora di continuare a lavorare con l’ADF per far avanzare queste capacità per l’Australia.

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