sabato, Luglio 31, 2021

Le corvette israeliane Sa’ar 6

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‎Le corvette israeliane Sa’ar 6‎‎ costituiscono una classe di quattro unità di costruzione tedesca ordinate dalla ‎‎Marina di Tel Aviv‎‎ nel maggio 2015.

Il progetto delle navi è ispirato sui disegni tecnici della corvetta tedesca classe ‎‎ ‎‎Braunschweig profondamente modificato per ricevere sensori e sistema d’arma di costruzione israeliana.

Tra questi sistemi si annoverano il missile antiaereo ed antimissile ‎Barak 8‎‎‎‎ ‎‎ ed il sistema C-RAM ‎‎Iron Dome‎ “navalizzato. La stessa ‎‎Elbit Systems‎‎ ha ricevuto l’appalto per la progettazione e la costruzione delle suite EW (Electronic Warfare). ‎‎ ‎‎‎ ‎

‎Tutte e quattro le unità sono in diverso stato di allestimento in Germania. Infatti, le Sa’ar 6 sono frutto di in un progetto congiunto della joint venture tra la ‎German Naval Yards Holdings‎‎ e la ‎ThyssenKrupp Marine Systems.

Le quattro unità riceveranno i nomi di Magen, Oz, Atzmaut, e Nitzahon.‎‎

La consegna della capoclasse Magen è schedulata per la primavera del 2020. Le altre tre unità saranno consegnate tra il 2021 ed il 2022. ‎‎ ‎‎‎‎ Il costo di costruzione è stimato a 1,5 miliardi di shekel (NIS), circa 430 milioni di euro. ‎‎ ‎‎‎Israele sostiene due terzi del costo e il governo tedesco sovvenziona un terzo dei costi di costruzione delle corvette. Peraltro, la Germania, tramite TKMS, ha acquistato prodotti israeliani per 150 milioni di euro a titolo di contropartita/compensazione. ‎‎ ‎‎‎

‎Piuttosto interessante è il ruolo che la Marina Israeliana intende ritagliare per queste nuove unità. Infatti, un compito centrale delle Sa’ar 6 sarà quello di proteggere le piattaforme di gas naturale nel Mar Mediterraneo da possibili minacce via mare o missilistiche. ‎‎ ‎‎‎‎ Come è noto, Israele ha scoperto ingenti quantità di gas dinanzi le sue coste (il mega giacimento Leviathan) ma anche nelle zone marittime contese con il Libano. Qui entra in gioco il partito ‎‎degli Hezbollah‎‎ che sostiene che i giacimenti di gas israeliani si trovano nelle acque palestinesi e libanesi. Pertanto, più di una volta Hezbollah ha minacciato di colpire le piattaforme di gas israeliane.Per tale motivo, da anni la Marina e l’Aeronautica Israeliana si esercitano nella protezione diretta ed indiretta delle piattaforme estrattive.

La Marina di Tel Aviv intende impiegare le nuove Sa’ar 6 anche per la difesa della terraferma contribuendo con i sensori di bordo che trasmettono dati ai centri di comando terrestri. Infatti, le corvette sono dotate del modernissimo radar AESA‎‎ ‎‎EL/M-2248 MF-STAR‎‎ in banda S.

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Sa’ar 6 Magen in allestimento

‎Le navi della classe Sa’ar-6 hanno adottato il design stealth per le sovrastrutture.‎

‎A livello di caratteristiche dimensionali le Sa’ar 6 dislocano quasi 1.900 tonnellate a pieno carico, sono lunghe 90 mt, larghe 13 mt . La velocità massima è stimata di 26 nodi, con motori diesel su due assi. L’equipaggio previsto è di 70 uomini.

A livello di armamento cannoniero è montato l’onnipresente Leonardo Super Rapido da 76 mm,‎‎ nonché due Typhoon Weapon Station per mitragliere da 25mm in grado di lanciare anche missili Spike ER. ‎

Invece, per la difesa ravvicinata delle piattaforme estrattive è prevista l’installazione di 2 sistemi di difesa di punto C-Dome.

Questi sistemi costruiti da Rafael prevedono ben 20 missili Tamir in ognuno dei due lanciatori per un totale di 40 ordigni.

Peraltro, è molto consistente la dotazione missilistica con ben 32 celle di lancio verticali per ‎‎missili superficie-aria‎‎ ‎‎Barak-8‎‎ e 16 missili anti-nave Boeing Harpoon Block 2 o IAI Gabriel Mk 5.

Le dotazioni per la guerra antisommergibile comprendono 2 lanciasiluri per ordigni da 324mm MK54 Lightweight Torpedo di Raytheon. Le unità hanno hangar e piattaforma di volo per un elicottero classe MH-60 Seahawk.

Per le caratteristiche del MH-60 leggere qui https://aresdifesa.it/2019/07/15/elicotteri-mh-60r-alla-marina-greca/

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