sabato, Ottobre 23, 2021

Le Forze Speciali del People’s Liberation Army

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Il People’s Liberation Army, a causa di dissidi interni al Partito e la scarsa fiducia nelle unità di elite, non aveva in organico Forze Speciali fino al 1988. Da quell’anno, in Cina c’è stato un continuo crescere di unità di Forze Speciali, che avevano come spina dorsale le unità di ricognizione.

Oggi, ad esclusione della Strategic Support Force, ognuna delle Forze Armate – PLAGF[1], PLAN[2], PLAAF[3], PLARF[4] e PAP[5] – ha le sue Special Forces dedicate con il loro profilo e la loro funzione che sono gelosamente custoditi e mantenuti a basso profilo anche all’interno della stessa Cina.


Storia

Nel 1988 fu istituita la prima “Unità di Reazione Rapida per Missioni Speciali” nella regione militare di Guangzhou, nel sud della Cina.  Da quando fu istituita la prima “unità per missioni speciali” la Cina ha notevolmente sviluppato questo settore grazie al cambiamento derivante dall’economia in continuo trend positivo, dal crescente peso internazionale di Pechino e dai recenti interessi all’estero, che hanno dato l’avvio alla grande ristrutturazione del PLA, iniziata nel novembre 2015, durante una sessione plenaria del Central Leading Group for Military Reform of the Central Military Commission. Le sette regioni militari sono state sostituite da cinque “Theater Command” per creare un comando congiunto interforze con le forze di terra, navali, aeree e missilistiche.

Inoltre, con l’avvenuta riduzione numerica degli organici ed una migliore allocazione delle risorse, negli anni si è passati da un modello di Forze Armate di quantità ad uno basato sulla maggiore qualità ed efficienza, modello che è ancora in sviluppo e di cui si vedranno i risultati, fissati da Xi Jinping, Segretario del Partito Comunista Cinese, Presidente della Commissione Militare Centrale nonché Presidente della Repubblica Popolare Cinese, solo nel 2030.

Caratteristiche di impiego e limiti

La Cina ha dato la priorità allo sviluppo delle Forze Speciali negli ultimi 20 anni oggi dotate di tecnologia avanzata e formate da personale altamente qualificato. Peraltro, le Forze Speciali del PLA si concentrano principalmente su operazioni a livello del campo di battaglia con compiti di supporto a formazioni a livello di corpo e di brigata, o, nella migliore delle ipotesi, comandanti i Theater Commands. Pertanto, da tale situazione ne consegue che le SOF del PLA hanno dei limiti nella condotta di operazioni strategiche.

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Il primo limite è ordinativo, imposto dal fatto che il PLA, a quanto si conosce, non ha un comando unificato a livello nazionale che sovrintende alla loro formazione, equipaggiamento ed impiego.

Il secondo limite è di carattere dottrinale; per il PLA le operazioni speciali sono considerate strumentali, da integrare con altre importanti attività della campagna, quali la guerra delle informazioni, la neutralizzazione della potenza di fuoco, la manovra e la guerra psicologica. Quindi, le operazioni speciali cercano di creare le condizioni favorevoli per le unità principali, sottraendo aree nemiche vitali, paralizzando i sistemi operativi nemici, riducendo le capacità operative nemiche, nonché interferendo, ritardando ed interrompendo le attività operative nemiche. Pertanto, le SOF del PLA in questo quadro dottrinario-operativo hanno il compito principalmente di condurre ricognizioni speciali, raid, sabotaggi, azioni di disturbo, missioni di salvataggio ed eliminazione di personale chiave. Alternativamente, hanno il compito di attaccare obiettivi infrastrutturali e garantire strutture aeree e portuali per l’uso da parte delle forze principali.

Il terzo limite è il livello di esperienza acquisita dallo staff e dalle truppe. Allo stato attuale, le SOF sono prive di esperienza di pianificazione e di combattimento in luoghi come l’Afghanistan, l’Iraq e la Siria, anche se si allenano duramente e sono ora regolarmente inviati in luoghi come Gibuti ed il Golfo di Aden.

Il quarto limite è che, ad eccezione di quelle della­­­­­ PLAN e della PLAAF,  le rimanenti forze speciali del PLA non dispongono di piattaforme dedicate come il supporto di aerei ed elicotteri. Tuttavia, questa situazione dovrebbe iniziare a migliorare con l’aumentare della diffusione degli aerei da trasporto Y-20 e degli elicotteri Z-20.

Formazione ed Addestramento

Salvo alcune eccezioni, la formazione ed addestramento è analoga alle altre Forze Armate[6]. Stranamente, alcuni membri del personale SOF cinese sono solo soldati con anzianità di due anni o addirittura tenenti alla loro prima assegnazione. Questo è un dato molto diverso da quanto avviene negli altri eserciti, dove sono necessari livelli significativi di esperienza prima di essere accettati in un’unità delle Forze Speciali.  Tuttavia, gli operatori sono scelti per la loro resistenza fisica e mentale, sono addestrati in molte abilità e possono usare una vasta gamma di armi costruite in Cina e straniere. Non a caso, gran parte della copertura mediatica cinese sul loro addestramento, è sulla resistenza fisica e psichica del personale, sui metodi di inserimento, sulla qualificazione delle armi e sulle abilità di combattimento ravvicinato; le unità tendono a ben figurare nelle competizioni internazionali perché si allenano duramente in tali abilità tecniche.

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Il PLAGF, rendendosi conto di queste “carenze”  ha istituito nel 2012 un’Accademia delle Forze Speciali a Guilin e la base di addestramento per armi combinate di Queshan situata a Zhumadian, nella provincia di Henan, progettata specificamente per provare l’addestramento SOF. Tuttavia, con le capacità SOF cinesi in una fase ancora relativamente giovane, i comandanti potrebbero non usarle sempre al massimo delle loro potenzialità; pertanto, l’incorporazione delle capacità SOF rappresenterà una sfida formativa significativa per il PLA nel prossimo futuro

Organizzazione e Struttura

Si ritiene che le forze speciali cinesi contino sui 34.000 uomini. Si stima che una Brigata di Forze Speciali abbia una forza di circa 2.000 uomini, sebbene un noto esperto americano dell’esercito cinese, Dennis J. Blasko, ex addetto alla difesa di stanza a Pechino, abbia commentato: “Tuttavia, nonostante la loro crescita negli ultimi anni, il numero del personale SOF è ancora relativamente piccolo per un esercito così grande e le loro missioni si concentrano principalmente su operazioni in stile commando “.

Immagine di Peter Wood

Nel PLAGF la ripartizione delle brigate di forze speciali risulterebbe[7]:

  • Eastern Theater Command: 71° Corps (“Squali” nel Jiangsu); 72° Corps (“Thunderbolts” nello Zhejiang); e 73° Corps (“Dragons of the East Sea” in Fujian);
  • Southern Theater Command: 74° Corps (un’unità non identificata nel Guangdong); 75° Corps (“Sword of the South” nel Guangdong); un battaglione nella Guarnigione di Hong Kong ed il distaccamento “Lions” a Macao;
  • Western Theater Command: 76° Corps (“Sirius” in Ningxia); 77° Corps (“Ghepardi” in Sichuan); Tibet Military District (“Snow Leopards of the Plateau” a Lhasa); e Xinjiang Military District (“Snowy Owls” e “Sharp Blade of the Kunlun”);
  • Northern Theater Command: 78° Corps (“Tigri del Nordest” a Jilin); 79° Corps (“Lions” in Liaoning); e 80° Corps (“Falcons” in Shandong);
  • Central Theatre Command: 81° Corps (“Sacred Sword of the East” in Hebei); 82° Corpo (“Whistling Arrows” a Pechino); e 83° Corpo (“Tigri feroci della pianura centrale” in Henan).

Nella PLAN la Brigata Forze Speciali “Sea Dragons o Dragon Commando” è tenuta accentrata alla East Sea Fleet, ad Hainan, il suo compito è di favorire “l’annessione di Taiwan”. I Sea Dragons sono in grado di condurre ricognizioni ed azioni dirette al fine di supportare le operazioni anfibie ed hanno la capacità di essere inserite via terra, via mare o via aerea. La Brigata si compone di un comando, 3 battaglioni da ricognizione anfibia (con team misti che includono Tactical Air Control Party, Joint Terminal Attack Controller, Naval and Artillery Fire Controller), 1 o 2 battaglioni azione diretta (Underwater Demolition Teams – UDT, Landing Force Preparation Beaches, ecc), 1 battaglione mezzi speciali[8], 1 battaglione armi pesanti/speciali, 1 battaglione UAV, 1 battaglione intelligence.

Sempre nell’ambito della PLAN sono presenti 6 distaccamenti così ripartiti:

  • East Sea Fleet: un distaccamento di forze speciali alla 3a e 4a Brigata Fanteria di Marina;
  • South Sea Fleet: un distaccamento di forze speciali alla 1a e 2a Brigata Fanteria di Marina;
  • North Sea Fleet: un distaccamento di forze speciali alla 5a e 6a Brigata Fanteria di Marina.

La PLAAF tra gli Airborne, include la Brigata “Thunder Gods” con sede a Hubei; questa unità è stata creata solo nel 2011 ed ha il compito di svolgere operazioni di penetrazione in profondità, ricognizione a lungo raggio, l’eliminazione di figure chiave del nemico e la distruzione delle strutture di comando, controllo e comunicazione del nemico.

Il PLARF ha una propria unità delle Forze Speciali, la “Sharp Blade” situata a Qinghai per proteggere la Base 64 e fungere da Opfor per l’addestramento in tempo di pace.

Della PAP, non si conosce la consistenza delle unità delle forze speciali, ma si sa che è responsabile della sicurezza interna e dell’antiterrorismo all’interno della Cina. L’obiettivo è quello di costituire forze in grado di condurre missioni in qualsiasi momento, in qualsiasi luogo, in qualsiasi condizione meteorologica. La PAP guida gli sforzi antiterrorismo in patria, ma potrebbe condurre questo tipo di missione anche all’estero.

Armi ed equipaggiamenti

Le SOF cinesi hanno attrezzature di comunicazione avanzate, armi silenziate, dispositivi di visione notturna, designatori di bersaglio, UAV, balestre di precisione, anche se tendono ad usare le stesse armi della fanteria.

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Il battaglione SOF residente nella Guarnigione di Hong Kong, ad esempio, è armato principalmente con fucili QBZ95-1assault calibro 5,8 mm. Sono inoltre forniti veicoli di attacco rapido 4×4 Mengshi e si allenano regolarmente con elicotteri come Z-9ZH e Z-8KH, anch’essi con sede a Hong Kong. In pubblico, tuttavia, non rivelano tutte le loro armi speciali, ma è noto che hanno a loro disposizione armi silenziate e dispositivi di tiro ad angolo arrotondato. Un aspetto notevole è un contingente di sole forze femminili basato a Hong Kong.

Le unità cinesi SOF sono limitate nella misura in cui possono operare dietro le linee nemiche a causa della mancanza di adeguati mezzi di inserimento via aereo o elicottero. A questo punto, è pertinente menzionare quelle truppe SOF che sono apparse nella massiccia parata del PLA a Pechino il 1 ° ottobre 2019. Molte truppe sono state viste su girocotteri che possono trasportare due soldati ciascuno. Si ritiene che questi aeromobili commerciali siano gli Eagle[9] fabbricati dalla Shaanxi BaoJi Special Vehicle Manufacturing.

La Cina può usare questi vettori per sbarcare discretamente soldati dietro le linee nemiche; inoltre, oltre al girocottero, al paracadute e agli inserimenti in elicottero, le truppe cinesi possono anche utilizzare sottomarini o navi di superficie per sbarcare su una costa nemica.

Alla parata di Pechino del 2019, anche truppe SOF apparvero a bordo di piccoli veicoli fuoristrada 6×6 prodotti da Norinco. Questi veicoli anfibi “Lynx” possono essere armati con una varietà di armi diverse (nella parata hanno messo in campo una mitragliatrice QJZ89 da 12,7 mm e trasportato cinque soldati). Unità come marines, forze speciali e truppe aviotrasportate stanno ora ampiamente usando questi tipi di ATV.

Conclusioni

Non vi è dubbio che le Forze Speciali Cinesi sono più elite delle loro normali controparti di fanteria. Tuttavia, mentre il loro addestramento ed equipaggiamento sta migliorando, mancano ancora dell’esperienza di combattimento nel mondo reale e del supporto logistico per eseguire operazioni a distanza. In qualsiasi scenario di invasione di Taiwan, queste unità SOF del PLA sarebbero senza dubbio impiegate per seminare confusione e distruzione. Tali operazioni hanno maggiori possibilità di successo nel sud-est asiatico e nell’est asiatico, dove sono presenti popolazioni cinesi d’oltremare.


Note

  • [1] People’s Liberation Army Ground Force
  • [2] People’s Liberation Army Navy
  • [3] People’s Liberation Army Air Force
  • [4] People’s Liberation Army Rockets Force
  • [5] People’s Armed Police
  • [6] Vedi parte Addestramento https://aresdifesa.it/2020/05/23/il-corpo-di-fanteria-di-marina-cinese/
  • [7] Le località di ciascuna unità indicata è approssimativa.
  • [8]http://www.hisutton.com/Chinese%20Naval%20Special%20Forces%20projects%20and%20capabilities.html
  • [9] Il giroscopio Eagle pesa 290 kg è alimentato da un motore Rotax 914 da 115 CV. Ogni girocottero può trasportare un carico utile di 230 kg sotto forma di due persone più il pilota. Il produttore elenca la sua velocità di crociera tra 100 e 120 km / h, con una velocità massima di 160 km / h.,  può volare per quattro ore o 400 km con un limite massimo di tangenza di 5.500 m. le loro basse velocità significano che hanno una breve prestazione di decollo e atterraggio (20-80 m)

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