venerdì, Giugno 25, 2021

Le sfide della Israeli Air Force per il 2021

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Si è tenuta la conferenza annuale della Israeli Air Force con la quale sono stati indicati i risultati ottenuti nell’anno in corso e gli obiettivi prefissati per l’anno venturo.

Ovviamente, la IAF ha dovuto fronteggiare tutti i problemi causati dalla pandemia di covid-19 sia per il proprio personale e delle altre FF.AA. sia per supportare l’immenso sforzo sanitario a favore della popolazione civile.

Tra l’altro, la pandemia di covid-19 ha contribuito ad aggravare la grave crisi economica che già da tempo attanaglia Israele e che ha influito, più o meno pesantemente, sul ammodernamento dell’Aeronautica Israeliana, che, pur con diverse difficoltà, ha immesso in linea nuovi sistemi.

Nel corso del anno corrente la IAF ha eseguito il trasferimento degli squadroni “Barak” (F-16C / D) da Hatzor AFB alla Ramat David AFB, attività non preventivata ma comunque realizzata.

Per il 2021 gli obiettivi della IAF sono concentrati in primis sulla preparazione operativa tesa al mantenimento della supremazia aerea sin qui ottenuta ed alla difesa dei cieli di Israele, anche alla luce dell’evoluzione in atto delle Aeronautiche medio orientali che si stanno dotando di aerei e sistemi d’arma sempre più sofisticati e di supporti (AEW&C, ElInt-SigInt, tanker, satelliti da osservazione, missili superficie-aria a lungo raggio, UAV-UCAV) che permettono di allungare il raggio d’azione e di combattere in maniera moderna.

Il prossimo anno, inoltre, la linea F-35I “Adir” sarà incrementata con l’organizzazione di un nuovo squadrone operativo, aumentando, dunque, il numero di caccia bombardieri di V generazione a disposizione della IAF che, tra l’altro, saranno collegati direttamente alla rete di comando e controllo israeliana, aumentando a dismisura la raccolta di dati e la capacità di combattimento delle IDF sempre più interconnesse.

Altra novità sarà costituita dall’immissione in servizio dei nuovi UAV o velivoli a pilotaggio remoto tra cui “Kochav” potenziati, gli Hermes 900, che saranno impiegati per missioni tattiche ad altezze medie e con ampia autonomia, trattandosi di UAV MALE o Medium Altitude Long Endurance.

Sarà potenziata la difesa aerea con l’acquisizione di nuove capacità operative, tra cui la digitalizzazione che avrà un enorme peso nel potenziamento della IAF, soprattutto, delle linee di combattimento, le quali potrebbero beneficiare dell’introduzione di nuovi jet, grazie all’accordo tra Washington e Tel Aviv, accordo che potrebbe portare in Israele una versione avanzata del F-15EX di prossima introduzione nell’USAF, customizzata per le esigenze israeliane, o, addirittura, un nuovo caccia basato sulla tecnologia del F-22 e del F-35, discorso quest’ultimo emerso ripetutamente sulla stampa israeliana, sempre ben informate sulle tematiche militari/industriali/politiche delle IDF, e smentito ufficialmente (o quantomeno smorzato) dai vertici politici/militari israeliani.

Il 2021 sarà un anno importante anche per le linee elicotteri, con l’espansione della linea addestrativa basata sui Leonardo AW119K (TH-119) nonché per la selezione dei nuovi elicotteri da trasporto pesante destinati a prendere il posto degli anziani “”Yas’your” o CH-53 in servizio da circa cinquant’anni.

Anche la linea tanker basata sui vecchi “Re’em” o Boeing 707 sarà oggetto di ammodernamento con l’immissione in linea dei primi Boeing KC-46A sui quali il Governo Statunitense ha consentito all’industria israeliana di lavorare per risolvere gli annosi problemi che, di fatto, limitano l’operatività del velivolo nelle fila dell’USAF, rallentandone le consegne.

Non mancheranno novità nel settore del munizionamento avanzato che saranno introdotte nel corso di questo decennio sempre nell’ottica del mantenimento della superiorità aerea israeliana tra Medio Oriente e Levante del Mediterraneo.

Anche il sempre più importante settore addestrativo sarà ben coltivato con la partecipazione della IAF ad esercitazioni internazionali e la preparazione dell’esercitazione biennale “Blue Flag” che si tiene presso la Uvda AFB ed a cui partecipano le principale aeronautiche alleate o amiche, tra cui l’Aeronautica Militare. Nel corso del 2021 si terrà la prima esercitazione su larga scala con gli RPAV o Remotely Piloted Aerial Vehicle, una prima assoluta quantomeno per Israele.

Le linee C-130J Super Hercules e C-130 Hercules avranno nuovi team d’addestramento ed i simulatori di volo aggiornati che funzioneranno a pieno regime dal 2022. Ore di volo di addestramento aggiuntivo ai simulatori di volo sono state assegnati agli squadroni da combattimento, mentre, più in generale è previsto che nel 2021 il processo di addestramento dei piloti dei velivoli da combattimento e degli WSO o Weapons Systems Operators sarà accorciato nei tempi con un importante cambiamento della didattica di volo, grazie all’impiego di simulatori di volo sempre più avanzati.

Fonte e foto Israeli Air Force


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