Leonardo al World ATM Congress di Madrid

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Dal 21 al 23 giugno Leonardo è presente al World ATM Congress di Madrid – il più importante appuntamento internazionale dedicato alla gestione del traffico aereo (ATM) – con le sue tecnologie, capaci di rispondere alle esigenze presenti e future di passeggeri e operatori aeroportuali. 

Grazie alla sua esperienza, riconosciuta già da oltre 200 aeroporti che utilizzano le soluzioni dell’azienda in 110 paesi, Leonardo progetta, produce e integra radar primari e secondari, sensori meteo – 400 quelli operativi in 80 paesi -, sistemi di tracciamento e centri di controllo. 

A questi si aggiungono, sistemi digitali di comunicazione, navigazione, sorveglianza e soluzioni cyber, in grado di garantire continuità operativa in ogni fase di volo e ridurre al contempo l’impatto ambientale, anche a mezzo di nuovi fattori abilitanti, quali Intelligenza ArtificialeBig Data AnalysisMachine Learning e Augmented Reality.

Tra le capacità in mostra a Madrid, un ruolo di primo piano lo ricopre LeadInSky, la nuova soluzione completa per la gestione del traffico aereo sviluppata da Leonardo per operare negli scenari più complessi, grazie alla possibilità di integrare una vasta gamma di prodotti e strumenti che gli permettono di rispondere ai più stringenti requisiti internazionali per le operazioni a terra e in volo.

La soluzione, frutto della digitalizzazione di sensori e funzioni, include controllo di terra, verifica delle rotte e funzionalità di analisi e post-processing ed è già operativa in importanti hub internazionali.

LeadInSky rappresenta per l’azienda il punto di arrivo di una lunga esperienza nel settore ATM/ATC, e un punto di partenza per ulteriori sviluppi che permetteranno agli operatori di gestire maggiori volumi di traffico in piena sicurezza.

Nello stand di Leonardo anche il radar di ultima generazione in Banda C TMMR (Tactical Multi Mission Radar) basato su tecnologia AESA sviluppato per la detezione e il tracciamento di droni e piccoli target ad alta manovrabilità.

Al World ATM Congress, oltre a radar e sistemi di ausilio alla navigazione, sarà presente un’innovativa postazione di lavoro progettata da Leonardo in accordo ai più recenti studi di “human factor” sia per quanto riguarda l’interfaccia grafica, sia negli avanzati strumenti di supporto, tra cui una cuffia neurometrica per la misurazione del livello di stress del controllore di volo. 

Non potevano mancare le soluzioni per la progressiva integrazione nello spazio aereo dei sistemi unmanned (UTM), in linea con la roadmap SESAR U-SPACE e con le norme europee in materia di velivoli a pilotaggio remoto.

In questo particolare campo l’azienda, protagonista di una serie di progetti innovativi, sta dimostrando le sue capacità di gestire anche i droni nel sistema ATM nazionale, mantenendo adeguati livelli di safety e consentendo il volo in aree non segregate grazie anche all’utilizzo di servizi satellitari per incrementare prestazioni di posizionamento e navigazione, così come il livello di accuratezza.  

Infine, nel corso di World ATM Congress, Leonardo presenterà alcuni importanti risultati ottenuti  nell’ambito delle attività svolte per il programma SESAR (Single European Sky Advanced Research) relativi all’integrazione dei droni nello spazio aereo controllato e alla futura infrastruttura CNS (Communication, Navigation, Surveillance), all’ Artificial Intelligence  con l’Automatic Speech Recognition e all’interoperabilità tramite SWIM (System Wide Information Management). 

In SESAR dal 2007, l’azienda è attualmente coinvolta con 13 progetti attivi nelle differenti fasi Wave 2 (2020-2022) e Wave 3 (2021-2022), svolti anche in collaborazione con Telespazio, Telespazio Vega, Leonardo Germany e e-GEOS. In particolare, Leonardo coordina i progetti PJ13-W2 ERICA (Enable RPAS Insertion in Controlled Airspace) e PJ14-W2 I-CNSS  (Integrated Communication, Navigation and Surveillance System). 

Dal 2021 Leonardo ha rinnovato il suo impegno entrando come membro fondatore di SESAR3JU (Joint Undertaking), la nuova partnership pubblico-privata, cofinanziata dall’Unione europea, attraverso il programma di ricerca e sviluppo Horizon, e dall’industria, per la realizzazione del Digital European Sky, attraverso ricerca e innovazione.

Fonte e foto Leonardo Press Office-Media Hub

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