sabato, Ottobre 23, 2021

L’Esercito Italiano ha completato il primo corso operatori istruttori del georadar Calife 3 Detection GPR Plus

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Sono in via di potenziamento le capacità per l’impiego di tecnologia georadar del Esercito Italiano.

Infatti, nei giorni scorsi si è concluso il corso di qualificazione per operatori istruttori del sistema Calife 3 Detection GPR Plus presso la caserma “Gen. Amico”, sede del 21° Reggimento Genio Guastatori.

Il Calife 3 Detection GPR Plus equipaggia il Veicolo tattico multiruolo medio (VTMM) “Orso” costruito da Iveco Defence Vehicles, e ne permette l’impiego in occasione di missioni di “route clearence”, per la bonifica da mine ed ordigni esplosivi improvvisati degli (IED) itinerari seguiti dai convogli nazionali e della Coalizione.

La tecnologia GPR (Ground Penetrating Radar) permette agli operatori del Genio di esplorare ampie porzioni di sottosuolo, individuando in tempi ristretti eventuali discontinuità elettromagnetiche rilevate sotto la superficie di strade e piste per migliorare la capacità di individuare eventuali ordigni esplosivi improvvisati-

Il 21° Reggimento Genio Guastatori è inquadrato nella Brigata Bersaglieri “Garibaldi” ed ha organizzato un hub formativo per l’incremento delle capacità di utilizzo del sistema georadar.
Si tratta del il primo reparto Genio ad essere in grado di formare personale militare abilitato al impiego del Calife 3 Detection GPR Plus.

Il radar che penetra nel terreno è il Visor 2500 che è in grado di rilevare mine interrate e IED e fornire all’operatore all’interno del veicolo un‘immagine 2 o 3D del terreno, con un software che funziona per riconoscere la natura degli oggetti rilevati e ridurre al minimo i tassi di falsi allarmi. Il Calife 3 è stato sviluppato in collaborazione con MBDA Italia, basandosi sull’esperienza accumulata con il sistema francese Souvim. Il Ministero della Difesa italiano, a suo tempo, ha lanciato un programma del valore di circa 170 milioni di euro per acquisire 16 sistemi completi con un’opzione per altri 10 sistemi.

L’Esercito Italiano ha lanciato l’acquisto di VTMM Orso per la creazione degli assetti RCP (Route clearance package) idonei a rendere sicura le percorrenza sulle vie di comunicazioni; i nuclei sono formati da 5 VTMM allestiti in 4 versioni diverse, Decoy (RCP1), Detection (RCP 2), Confirmation (RCP3), e Observation (RCP4 and RCP5).

Fonte e foto Esercito Italiano

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