L’Esercito Russo attende più di 400 mezzi da combattimento nel 2021

Le unità delle forze di terra russe nel 2021 riceveranno più di 400 unità di veicoli corazzati, inclusi gli ultimi carri armati T-90M. Lo ha riferito domenica il ministero della Difesa russo.

Nell’ambito dell’esecuzione dell’ordine di difesa dello stato, le imprese del complesso militare-industriale trasferiranno al Ministero della Difesa Russo modelli moderni e modernizzati di veicoli corazzati, che si sono dimostrati operativi con successo in varie zone climatiche.

Le forze di terra riceveranno moderni carri armati T-72B3M, T-80BVM, T-90M, veicoli da combattimento di fanteria BMP-3, BMP-2 modernizzati con un compartimento da combattimento “Berezhok”, nonché veicoli blindati da trasporto BTR-82A.

Dal comunicato-notizia emerge, dunque, la volontà dell’Esercito Russo di puntare su mezzi ampiamente sviluppati e testati ammodernati, nonché di nuova produzione ma di stretta derivazione di sistemi d’arma già dispiegati e testati sul campo (Siria in primis).

Pertanto, restano confermati i ritardi accumulati dai programmi T-14 e T-15 “Armata” che, evidentemente, non sono ancora maturi per la produzione di serie, mentre per l’ultima versione del Terminator, al momento, è in atto un ciclo di prove operative all’interno di unità di linea dell’Esercito Russo, all’esito del quale si potrà capire se il Ministero della Difesa di Mosca vorrà puntare o meno su tale veicolo da supporto al combattimento.

Fonte e foto Ministero della Difesa Russo

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