lunedì, Ottobre 25, 2021

L’Esercito Tedesco potenzierà l’artiglieria entro il 2030

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Nel corso della conferenza Defence iQ Future Artillery Online tenuta in via virtuale a causa della pandemia di Covid19 in corso, sono emerse importanti novità sul futuro prossimo dell’artiglieria dell’Esercito Tedesco. Infatti, l’arma d’artiglieria sarà oggetto di riorganizzazione e potenziamento; tale processo di rinnovamento avverrà nel decennio corrente.

Per il 2031 si prevede che le tre Divisioni dell’Esercito Tedesco avranno a disposizione ognuna un Reggimento d’Artiglieria Semovente pesante che in tempo di pace avrà compiti addestrativi. In caso di operazioni reali, il Reggimento darà vita a quattro Task Forces, tre delle quali destinate a ciascuna delle tre Brigate che formano la Divisione e la quarta sarà unità di supporto del Comando di Divisione.

Analogo compito è previsto per i Battaglioni Lanciarazzi d’artiglieria le cui batterie formeranno insieme alle batterie di semoventi le Task Forces di Brigata, con una batteria lanciarazzi (MLRS) e due batterie SPH (semoventi) per TF.

L’Heer conoscerà in questo decennio diverse novità; infatti, nel 2023 la Germania sarà chiamata ad organizzare la VJTF (Very High Readiness Joint Task Force) della NATO, obiettivo e traguardo molto prestigioso da raggiungere e a cui rispondere in modo importante, per il quale il Ministero della Difesa Tedesca sta provvedendo ad organizzare le unità destinate a formare le unità di punta di pronto intervento NATO dotandole di materiale di primo livello.

Successivamente, nel 2027 sono previste “riforme” che interesseranno il livello ordinativo divisionale e, infine, entro il 2031 è previsto che l’Esercito Tedesco avrà riorganizzato il proprio organico su tre divisioni con otto brigate nonché ulteriori unità a livello di Corpo d’Armata.

Oltre le novità a livello di ordinamento, sono previste importanti innovazioni per i materiali di artiglieria e per i sistemi di supporto. Infatti, l’Esercito Tedesco intende acquistare un nuovo sistema di artiglieria calibro 155 mm che dovrà colpire gli obiettivi con munizioni ordinarie di nuova generazione a 75 km e 100 km + con munizionamento guidato per attacchi di precisione a lungo raggio.

L’attuale PzH2000 è destinato a rimanere a lungo in servizio; peraltro, sarà sottoposto ad un profondo processo di ammodernamento per renderlo idoneo a far fronte alle nuove esigenze dei moderni campi di battaglia e sarà affiancato dal nuovo semovente d’artiglieria.

L’artiglieria pluritubo vedrà l’immissione in servizio di una munizione a razzo per impieghi anticarro, probabilmente, derivata dalla vecchia munizione a grappolo, nonché di munizioni loitering che permetteranno di ottenere persistenza ed attacchi di precisione su obiettivi paganti.

Inoltre, sarà sottoposto ad ammodernamento il sistema C2 (Comando e Comunicazione) ADLER o Artillerie-, Daten-, Lage- und Einsatz-Rechnerverbund attualmente in uso che dovrà interfacciarsi con un nuovo drone da ricognizione/sorveglianza denominato Intruder che avrà un raggio d’azione superiore i 300 km.

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