mercoledì, Febbraio 1, 2023

L’Italia brilla nel rinnovo delle attività dell’Agenzia Spaziale Europea

Si è recentemente conclusa a Parigi la riunione del Consiglio a livello ministeriale dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) a cui partecipa anche il Canada, la cosiddetta CM22, in occasione della quale si è deciso di rafforzare la posizione europea in campo internazionale per raggiungere la competitività e l’indipendenza nello spazio.

Per il rilancio delle ambizioni europee nelle attività spaziali e connesse all’uso dello spazio dalla CM22 sono stati stanziati 16,9 miliardi di euro per i prossimi cinque anni a fronte dei 14,51 che erano stati decisi dalla precedente CM19.

I Consigli ministeriali dell’ESA sono appuntamenti triennali nei quali si decidono le attività e gli stanziamenti finanziari per i programmi obbligatori e opzionali dei prossimi tre anni dell’ESA. La posizione dell’Italia nell’Agenzia Spaziale Europea è fondamentale perché il nostro Paese è il terzo contributore dell’ESA, appena dopo la Francia ed è il primo contributore per i programmi opzionali. L’Italia, infatti, contribuirà con 3,083 miliardi di euro, pari al 18,2% del totale, a fronte dei 2,282 miliardi euro stanziati nel 2019 che rappresentavano il 15,7% dell’intera somma allora decisa.

La delegazione italiana è stata guidata dal Ministro delle Imprese e del Made In Italy (MIMIT) Adolfo Urso, delegato dal Consiglio dei Ministri al coordinamento delle politiche dello spazio e dell’aerospazio, accompagnato dall’Ambasciatore Luca Sabbatucci, il rappresentante permanente dell’Italia presso le organizzazioni internazionali a Parigi e dal Presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), Giorgio Saccoccia.

il team italiano ha ottenuto notevoli risultati poiché sono stati tutelati gli interessi della ricerca, dell’innovazione e dell’intera filiera industriale italiana composta da grandi imprese, player mondiali e da PMI, particolarmente innovative.

Nel corso della due giorni di lavoro, la delegazione italiana ha lavorato sui principali dossier che l’ESA ha proposto in questa serie di negoziati, in particolare sulla ripresa del programma di esplorazione marziana, a guida italiana, ExoMars; tale iniziativa permetterà all’Europa di atterrare sul pianeta Marte, conferendo nuova linfa alle attività dopo l’interruzione dovuta a seguito dell’aggressione russa all’Ucraina che ha interrotto la collaborazione in atto tra ESA e l’Agenzia Spaziale russa.

Non sono mancate novità anche nel settore della ripresa delle esplorazioni lunari; infatti, è’ stato sottoscritto da parte italiana l’avvio di un nuovo programma, il Moonlight, per sviluppare un sistema di telecomunicazioni e navigazione lunari con i relatici servizi associati, come nuovo contributo europeo al programma Artemis della NASA; su tale programma si è registrata un’importante convergenza con l’Agenzia Spaziale del Regno Unito, fortemente interessata all’iniziativa.

Importanti conferme giungono anche dal settore del Trasporto spaziale; qui si è registrato un altro successo italiano con la sottoscrizione del programma VEGA per le attività di miglioramento dell’attuale versione VEGA C del nostro razzo vettore, sia la continuazione dello sviluppo di VEGA E fino al completamento e che rappresenta una quota sostanziale del contributo italiano ai programmi ESA per i prossimi anni. Allo stesso tempo, oltre i programmi Vega C ed E è previsto un importante contributo italiano ai lanciatori riutilizzabili che saranno sviluppati e realizzati nel prossimo futuro per rispondere alle tecnologie sviluppate e messe in campo da soggetti privati negli Stati Uniti.

Nel settore dell’Osservazione Spaziale della Terra, un campo nel quale l’Italia primeggia, sono stati sottoscritti diversi accordi tra cui quello relativo il programma Future EO, teso a permettere di realizzare le prossime missioni sviluppando a tal fine le nuove tecnologie di osservazione dell’Europa.

Per quel che riguarda il Corpo degli Astronauti Europei, per la classe 2022 sono stati presentati i nuovi componenti; essa sarà composta da 5 astronauti effettivi e da 12 componenti di riserva di cui tra questi per l’Italia vi sono Anthea Comellini, di Brescia ed Ingegnere aerospaziale, ed Andrea Patassa, di Spoleto e Capitano dell’Aeronautica Militare.

La classe 2022 si affiancherà agli astronauti dell’ESA già in servizio in ESA tra cui Samantha Cristoforetti, Luca Parmitano e Roberto Vittori, che hanno già partecipato a numerose missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale (ISS) assumendone anche il prestigioso comando per i periodi predeterminati.

Infine, a testimonianza del successo italiano ottenuto dalla nostra delegazione nella ministeriale, all’Italia è stato garantito un volo sul Lunar Gateway per un nostro astronauta appartenente alla classe 2009.

Fonte ed immagine Agenzia Spaziale Europea (ESA)

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