fbpx

Lo stato di avanzamento del programma Mobile Protected Firepower del US Army

E’ stato reso pubblico il rapporto per il Congresso degli Stati Uniti relativo lo stato di avanzamento del programma Mobile Protected Firepower vehicle (MPF) di interesse del US Army.

Come è noto, all’esito di un procedimento selettivo, la proposta di General Dinamics Land Systems è emersa come quella più rispondente ai requisiti posti dall’Army che, secondo i programmi iniziali, dovrebbe ordinarne 504 esemplari.

Il nuovo mezzo da combattimento prenderà il posto del MGS (Mobile Gun System) M1128 Stryker 8×8, una sorta di rivisitazione del cannone semovente d’assalto della II GM che ha mostrato diversi limiti operativi non rispondendo più alle esigenze dell’Esercito Statunitense.

Il MPF dovrà operare come una sorta di carro armato leggero all’interno della Brigata di Fanteria con gli IBCT e dovrà assicurare capacità di fuoco offensivo o difensivo nel caso di attacchi nemici, supporto di fuoco per neutralizzare le posizioni ed i bunker preparati dal nemico nonché sconfiggere mitragliatrici pesanti ed eventuali minacce blindo-corazzate.

Nelle intenzioni dell’Esercito Statunitense il nuovo mezzo, grazie ad una migliore protezione ed alla maggiore mobilità assicurate rispetto a quelle del MGS M1128, dovrebbe essere in grado di fornire la tipologia di supporto di fuoco sopra descritta.

I piani dell’Army prevedono la distribuzione di 14 MPF per IBCT, con un Battaglione assegnato a livello di Divisione su tre Compagnie, per un totale di 42 di questi mezzi assegnati.

Ognuna di questa Compagnia dovrebbe avere un organico di 64 uomini per gli equipaggi dei 14 MPF ed altri veicoli nonché 24 soldati destinati alla manutenzione dei nuovi mezzi; questa tabella organica dovrà superare gli attuali problemi di reclutamento che ha l’US Army nell’alimentazione dei reparti.

L’US Army vuole schierare i primi quattro Battaglioni entro il 2030, mentre la maggior parte dei veicoli dovrebbe essere consegnata entro il 2035. La prima unità operativa dovrebbe essere schierata nel autunno-inverno del 2025.

Il 28 giugno 2022 l’Army ha annunciato l’assegnazione di un contratto del valore di 1,14 miliardi di dollari a GDLS per la produzione di un massimo di 96 sistemi MPF con consegna del primo sistema LRIP MPF previsto tra 19 mesi, con le prove operative e le valutazioni iniziali previste per la fine dell’anno fiscale 2024.

Secondo i piani, ogni sistema LRIP (Low-Rate Initial Production) MPF dovrebbe costare poco meno di 13 milioni di dollari (12,8 per la precisione) e l’obiettivo è abbassare i costi dei mezzi FRP (Full-Rate Production), anche alla luce delle modifiche che saranno richieste a seguito delle prove operative e delle valutazioni che saranno eseguite sui primi esemplari LRIP consegnati.

Un’altra preoccupazione emersa è la disponibilità di munizionamento per i cannoni da 105 mm dovuti anche all’emergenza ucraina che ha richiesto ed impone grossi invii di questi proiettili a Kiev per contrastare l’offensiva russa.

Una delle proposte avanzate dall’Army per far fronte a questa situazione critica è aumentare la dotazione, sia per esigenze operative, sia per addestramento e, a tal fine, di riprendere la produzione industriale su larga scala di questo munizionamento per far fronte alle necessità attuali e future.

Altre preoccupazioni che emergono dal rapporto al Congresso riguardano le basi in cui saranno stanziati gli MPF, come ad esempio Hawaii ed Alaska le cui condizioni climatiche non sono considerate ideali e che in buona parte non presentano strutture di manutenzione ed aree addestrative attrezzate all’impiego del nuovo mezzo da combattimento.

Alla proposta di stazionare le unità MPF in basi più adatte a supportare le unità corazzate, l’US Army risponde che vuole mantenere le predette unità MPF entro almeno sei ore di guida dalla Divisione a cui sono assegnati.

Infine, criticità potrebbero emergere nell’organizzazione dei reparti MPF della componente terrestre della Guardia Nazionale dell’Esercito (ARNG).

Articolo precedente

“Noble Hunter” per la Brigata Alpina Taurinense in Ungheria

Prossimo articolo

Fornitura e manutenzione di sistemi elettro-ottici avanzati di Elbit Systems alla Difesa Israeliana

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Latest from Blog

Altri quattro Gripen in Ungheria

Saab ha comunicato di aver sottoscritto un contratto con l’Amministrazione svedese dei materiali di difesa (FMV) ed ha ricevuto un ordine per…

Ultime notizie