Lockheed Martin e la Marina degli Stati Uniti presentano alla RIMPAC 2026 il SensorMAX™ basato sulla Intelligenza Artificiale per la guerra antisommergibile

In occasione della RIMPAC 26, la più importante esercitazione aeronavale multinazionale a livello mondiale, Lockheed Martin ha collaborato con la Marina degli Stati Uniti (US Navy) per dimostrare le capacità di un innovativo sistema sonar basato su intelligenza artificiale (AI) ed apprendimento automatico, denominato SensorMAX™, destinato al contrasto antisommergibile.

Questo sistema è in grado di monitorare l’energia spettrale ed i dati acustici provenienti dai fondali marini per aiutare gli operatori ASW nel rilevamento e contrasto delle minacce.

SensorMAX può essere aggiornato costantemente e mira a migliorare significativamente le capacità di rilevamento antisom della US Navy.

Le sue funzioni comprendono l’acquisizione di dati acustici, la loro etichettatura, il riaddestramento del modello e l’implementazione delle nuove informazioni, tutto in meno di 5 minuti per iterazione, migliorando così la consapevolezza situazionale degli operatori addetti alla guerra antisommergibile.

SensorMAX di Lockheed Martin può elaborare dati da vari sensori per usi commerciali e militari. È leggero e portatile, permettendo l’elaborazione dei dati in aria, mare ed a terra. Il sistema ha la capacità di aggiornare l’IA durante il volo del MH-60R, migliorando i tempi di rilevamento e contrasto alle minacce, in particolare i sottomarini nemici.

Gli aggiornamenti del modello sono inviati via etere in modo sicuro attraverso la collaborazione con FUSE Inc., consentendo aggiornamenti rapidi senza interruzioni operative.

La dimostrazione nel corso della RIMPAC 2026

In questo contesto, a largo delle coste delle Hawaii, durante l’esercitazione RIMPAC 26, due elicotteri MH-60R dell’US Navy dotati tecnologia di intelligenza artificiale di Lockheed Martin hanno svolto missioni antisommergibile.

Gli elicotteri hanno utilizzato boe sonar per ascoltare il fondo marino e inviare dati a SensorMAX che ha monitorato i dati trasmesse dalle boe ed aiutato ad identificare i bersagli, gestendo fino ad otto flussi di dati.

Gli operatori a terra hanno riaddestrato SensorMAX per riconoscere nuovi suoni in pochi minuti e hanno inviato informazioni potenziate via OTA agli elicotteri ed alla flotta.

Fonte e foto @Lockheed Martin

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