L’Ucraina richiede l’acquisto di 450 IVECO Guarani “ambulanza”

Il 27 aprile, il governo dell’Ucraina, attraverso il suo Addetto Militare presso l’Ambasciata dell’Ucraina, ha presentato al Ministero della Difesa del Brasile una richiesta per l’esportazione di un massimo di 450 veicoli corazzati 6X6 Iveco Defense Vehicle (IDV) Guarani per le emergenze umanitarie.

Il documento, indirizzato al ministro della Difesa José Múcio Monteiro, richiede l’acquisizione di un massimo di 450 veicoli Guarani, in versione ambulanza, destinati al Servizio di emergenza statale dell’Ucraina (Derzhavna sluzhba Ukrayiny z nadzvychaynykh sytuatsi), verniciati in arancione e giallo e destinati a l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto e il trasporto dei feriti dalle zone di combattimento agli ospedali.

Per il Brasile, questa vendita sarebbe di grande importanza, in quanto garantirebbe lo sviluppo della versione ambulanza (senza alcun costo per l’esercito brasiliano) e consentirebbe di espandere la linea di produzione di IDV a Sete Lagoas/MG (generando più posti di lavoro).

Un altro vantaggio è che l’Ucraina è disposta ad acquisire il veicolo con un nuovo sistema di comando e controllo nazionale (C2), aumentando ulteriormente la partecipazione della base industriale della difesa brasiliana.

I veicoli sarebbero stati pagati dagli alleati di Brasile e Ucraina e avrebbero la garanzia che non sarebbero utilizzati direttamente per compiti di combattimento, ma per questioni umanitarie.

Il testo della richiesta si apre dicendo che “l’Ucraina è una nazione sovrana e che dal febbraio 2022 sta affrontando una minaccia esistenziale , dopo che il suo territorio è stato invaso dalla Federazione Russa”.

Il Brasile, anche firmatario della Carta delle Nazioni Unite del 1945, che condanna la “minaccia o l’uso della forza contro l’integrità territoriale”, è rimasto neutrale di fronte all’aggressione russa (una chiara violazione di questo documento), negando un’altra richiesta di esportazione di Veicoli Guarani, questo da 100 a 1.500 unità della versione trasporto truppe per l’Esercito ucraino, realizzati il ​​23 settembre 2022. Anche la stessa IDV, produttrice dei Guarani, ha chiesto l’autorizzazione ad avviare trattative, ma questa è stata negata.

Secondo fonti militari consultate da T&D, ufficialmente la lettera non è ancora giunta nelle mani del ministro, nonostante sia stata depositata più di dieci giorni fa.

Una nuova smentita da parte dell’Itamaraty, come quella avvenuta in precedenza, potrebbe compromettere ulteriormente l’immagine del Brasile agli occhi dell’opinione pubblica mondiale, in quanto non si tratta della vendita di un sistema d’arma, ma di attrezzature per proteggere la vita della popolazione ucraina, che viene bombardata indiscriminatamente dalle forze russe che non rispettano i protocolli internazionali per l’evacuazione dei civili dalle zone di conflitto.

Questa è un’occasione da non perdere, in quanto darà grande visibilità ai prodotti dell’industria brasiliana e mostrerà le buone intenzioni del nuovo governo di Brasilia per la protezione e il diritto internazionale dei cittadini.

In una parola, il governo della Repubblica Federativa del Brasile!

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