martedì, Gennaio 31, 2023

L’US Navy testa l’SM-6 terrestre per la protezione convogli in Europa

Personale e mezzi dell’US Navy Europe ha condotto prove di protezione convogli mediante l’impiego di un sistema di lancio ruotato e modulare dello Standard Missile 6 (SM-6) o RIM-174 Standard Extended Range Active Missile (ERAM).

Questo missile ha una gittata di oltre 240 chilometri con la capacità di raggiungere una velocità massima di 4.287 km/h e può svolgere il ruolo di difesa contro aerei, elicotteri e droni nonché contro missili balistici e secondariamente contro unità navali.

Nell’immagine pubblicata dalla Sesta Flotta si nota a destra il lanciatore composto da quattro celle Mk 41 appositamente modificate mentre a sinistra dovrebbe trovarsi il BOC (Battery Operations Center) che è in grado di coordinare il lavoro dell’intera batteria ricevendo tramite satellite dati da diversi sistemi tra cui l’Advanced Field Artillery Tactical Data System (AFATDS) ed il Joint Automated Deep Operations Coordination System (JDOCS).

Questo sistema di lancio è già stato testato per il lancio di un missile da crociera Tomahawk a seguito dell’uscita degli Stati Uniti dal trattato INF e da unità Unmanned Surface Vessel (USV) del programma Overlord.

Questo programma di sviluppo trae le sue origini dall’MRC (Mid-Range Capability) dell’US Army che prevede la consegna del primo prototipo nel corso del 2023.

Il militare statunitense sta operando il generatore diesel Rugged Mobile Power (RMP) della Cummins posto accanto al lanciatore.

Immagini: USNavyEurope

CORRELATI

POTREBBE INTERESSARTI