L’USCENTCOM ritira le batterie missilistiche nel Medio Oriente

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A Patriot missile launcher stands ready to destroy any incoming threats at Ali Al Salem Air Base, Kuwait, Nov. 20, 2020. The Patriot missile system is an integral component to the safety of the base, and is used to seek and destroy aerial threats. (U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Kenneth Boyton)

Il Dipartimento della Difesa ha confermato che l’United States Central Command ritierà le batterie missilistiche Patriot e THAAD attualmente dispiegate nella propria regione di competenza.

I paesi coinvolti, seppur non ancora ufficializzati, sono Kuwait (Patriot), Giordania (Patriot) e Arabia Saudita (Patriot+THHAD).

I motivi di questa smobilitazione, secondo i funzionari del Dipartimento, sono il calo della minaccia nella regione con la ripresa dei negoziati con l’Iran ed il miglioramento delle Difese aeree saudite.

Oltre al ritiro dei sistemi missilistici dovrebbe verificarsi anche la diminuzione del numero di caccia multiruolo attualmente assegnati al CENTCOM.

THAAD (Fonte: U.S. Missile Defense Agency)

Secondo quanto ricostruito dal Wall Street Journal il Segretario alla Difesa Lloyd Austin ha informato il Principe saudita Mohammed bin Salman della decisione statunitense il 2 giugno.

Questa operazione permetterà ai Comandi degli Stati Uniti di liberare risorse preziose da destinare ad altri teatri tra cui Russia e Cina.

Immagine di copertina: A Patriot missile launcher stands ready to destroy any incoming threats at Ali Al Salem Air Base, Kuwait, Nov. 20, 2020. The Patriot missile system is an integral component to the safety of the base, and is used to seek and destroy aerial threats. (U.S. Air Force photo by Staff Sgt. Kenneth Boyton)

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