Maggiore potenza di fuoco per l’Esercito Italiano

Nel ambito del Documento Programmatico Pluriennale (DPP) 2024-2026, tra i programmi di previsto avvio ve ne sono alcuni che riguardano l’Esercito Italiano relativi al rinnovamento e potenziamento della capacità dell’Arma di Artiglieria e del supporto di fuoco ai Reggimenti di Fanteria.

Il programma RCH-155

Tra i primi spicca l’avvio dell’acquisizione del semovente ruotato d’artiglieria RCH-155, armato di cannone/obice da 155L52 mm di Rheinmetall (la stessa arma del semovente cingolato PzH 2000 già in servizio da diversi anni nelle fila del Esercito Italiano che ne ha avviato il programma di ammodernamento di mezza vita o AMV).

Secondo quanto emerge dalla scheda illustrativa del programma è finalizzato al rinnovamento della capacità del supporto di fuoco indiretto per le Forze Medie, attraverso l’acquisizione di obici semoventi ruotati RCH-155 che andranno a sostituire l’attuale parco di cannoni/obici FH-70 da 155L39 mm a traino meccanico.

L’RCH-155 è stato selezionato in quanto garantisce mobilità, rapidità di schieramento, tempi e celerità di tiro, gittata, abbandono della postazione e protezione di equipaggio e serventi che ovviamente l’attuale FH-70 non possiede.

Inoltre, l’RCH-155 ha capacità di operare autonomamente ed in condizioni fortemente degradate oltre la capacità di poter impiegare il munizionamento guidato di precisione Vulcano sviluppato e prodotto da Leonardo.

Con la scelta del RCH-155 l’Esercito Italiano si allinea alle decisioni della Bundeswehr tedesca e del British Army che hanno avviato l’acquisto di tale sistema per rinnovare ed integrare le proprie componenti di artiglieria.

Caratteristiche del RCH-155

Lo RCH-155 è caratterizzato da un’alta flessibilità, essendo costituito da una torretta che può essere installata su diversi tipi di mezzi, ruotati e cingolati, blindati o meno.

Il sistema RCH-155 è completamente automatizzato con un sofisticato sistema di tiro digitalizzato, può trasportare un totale di 30 proiettili ed è in grado di sparare tutta la gamma di proiettili NATO standard da 155 mm. La capacità di tiro raggiunge 6-8 colpi al minuto che possono essere tirati fino a 40 km di distanza dal semovente. Una portata maggiore fino a 56 km è possibile ottenerla con il proiettile di artiglieria a lungo raggio (VLAP).

E’ progettato in modo da essere impiegato da remoto e l’equipaggio è composto solamente da due uomini. Il sistema di puntamento è infatti controllato da remoto e può sparare entro 30 secondi. In condizioni di emergenza è possibile sparare manualmente.

La Bundeswehr ed il British Army adottano il Boxer 8×8 come telaio per l’RCH-155 e per i mezzi di accompagno (posti comando etc.) e supporto delle batterie d’artiglieria.

Il programma italiano prevede prevede, inoltre, l’approvvigionamento di mezzi di supporto (veicoli rifornitori, soccorso e recupero e complessi traino)e differente tipologia di munizionamento, volto ad assicurare la capacità di diversificare gli effetti sugli obiettivi – potenza di fuoco “scalabile e/o programmabile” – e la necessaria dotazione in termini di stockpile requirement.

Per quanto riguarda lo stato del programma ed il volume finanziario richiesto, è stato avviato l’iter di approvazione ed il costo sarà di 1,81 miliardi di euro, di cui 202 milioni distribuiti in quattro anni sul bilancio della Difesa.

L’ammodernamento del PzH 2000

Come anticipato, anche il semovente cingolato PzH 2000 riceve un consistente intervento, di ammodernamento di mezza vita (AMV) teso alla completa risoluzione delle obsolescenze elettroniche
e meccaniche dell’obice, a migliorare la dorsale elettrica/elettronica della piattaforma tramite tecnologia CAN-BUS, che permetterà l’ulteriore implementazione (plug&play) di soluzioni tecnologiche allo stato dell’arte e e l’implementazione delle necessarie modifiche strutturali per la gestione automatizzata e la programmazione anche del munizionamento guidato di nuova generazione.

Tale programma in via di autorizzazione ha un fabbisogno previsionale complessivo di 266 milioni di euro di cui al momento risulta finanziata dal bilancio della Difesa una quota parte per 60 milioni di euro distribuiti in 6 anni.

Rinnovamento del supporto di fuoco indiretto per le Forze Leggere

Anche le Forze Leggere (Brigate Alpine, Brigata Paracadutisti, Brigata Aeromobile e Forze Speciali) riceveranno un deciso ammodernamento e potenziamento della capacità di supporto di fuoco indiretto.

Il programma si articolerà su diversi sistemi d’arma tra cui è previsto l’avvio di uno studio per lo sviluppo e l’acquisizione di un obice leggero, avio/elitrasportabile e aviolanciabile,dotato di elevassima mobilità tattica, un vero e proprio Ultra Light Howitzer.

Quest’arma dovrebbe prendere il posto degli obici M56 da 105/14 mm rimessi in linea in pochi esemplari, un’operazione tentata alcuni anni fa con scarso successo, ed andrà ad affiancare i mortai rigati da 120 mm le cui dotazioni dovranno essere completate e le loitering munitions di diverso tipo che l’Esercito Italiano intende acquistare per potenziare la capacità di ingaggio non a contatto dei Reggimenti di Artiglieria, di Fanteria e del Comparto Operazioni Speciali.

Il programma è in corso di approvazione ed ha un fabbisogno previsionale complessivo di 206 milioni di euro di cui al momento risulta finanziata dal bilancio della Difesa una quota parte per 76 milioni distribuiti in un arco di 5 anni.

Sistema di ingaggio di precisione stand-off con capacità loitering

Un ulteriore programma di previsto avvio nel DPP 2024-2026 è quello relativo all’acquisizione di un sistema di ingaggio di precisione stand-off con capacità loitering.

Trattasi di un programma volto ad incrementare le capacità di ingaggio di precisione ed in profondità dell’artiglieria terrestre mediante l’acquisizione di un sistema missilistico di artiglieria (No Line Of Sight – NLOS) a lunga gittata (distanza massima d’intervento 90 km) con capacità stand-off intrinseche, orientato ad assicurare il supporto di fuoco a sostegno della manovra “non a contatto” ed in profondità.

In particolare, lo Stato Maggiore Esercito prevede l’approvvigionamento di un numero di sistemi atti ad equipaggiare 4 batterie di artiglieria comprensive di munizionamento, dotato anche di capacità circuitante (Loitering), in grado di garantire un ingaggio di precisione in profondità di obiettivi fissi ed in movimento e di assolvere autonomamente alle funzioni Intelligence, Surveillance,Target Aquisition and Reconnaissance (ISTAR), con efficace riduzione della catena sensor-to-shooter e riduzione al minimo del
danno collaterale.

Per certi versi ricorda il programma italo-francese Polifemo della seconda metà degli anni Novanta, volto alla realizzazione di un sistema missilistico guidato a fibra ottica, con portata di sessanta chilometri, per attacchi di precisione, sviluppato ma mai introdotto in servizio per motivi di costi. Il Polifermo era appunto progettato per affiancare i semoventi d’artiglieria, allora M109L da 155L39, e permettere al Esercito Italiano di dotarsi di una capacità di attacco di precisione NLOS.

Il DPP indica che è in corso lo specifico iter d’approvazione mentre il fabbisogno finanziario previsto complessivo è di 342 milioni di euro di cui al momento risulta finanziata dal bilancio della Difesa una quota parte per 270 milioni di euro distribuiti in 9 anni.

Interventi di finanziamento programmazione operante

Nel ambito dei programmi già attivati ed in corso di realizzazione, per quanto riguarda il settore oggetto del presente articolo, nel DDP 2024-2026 sono stanziati 535 milioni di euro per l’acquisto di munizionamento terrestre, incluso munizionamento Vulcano e calibro 155 mm, la quota parte di 272 milioni di euro per il programma M142 HIMARS teso ad ampliare della capacità d’ingaggio in profondità e di precisione dell’Artiglieria Terrestre di cui è previsto l’acquisto di 21 esemplari, la quota parte di 60 milioni di euro per il proseguo del programma di ammodernamento di mezza vita od AMV dei lanciarazzi multipli M270 che sono portati allo standard M270A2 in grado di lanciare GMLRS, GMLRS-ER e Precision Strike Missile (PrSM) oltre il munizionamento degli MLRS compresi i missili ATACMS questi ultimi non in dotazione all’Esercito Italiano, ed infine una quota parte di 60 milioni di euro per l’ammodernamento dei radar controfuoco Arthur.

Fonte Documento Programmatico Pluriennale 2024-2026

Foto credit @KNDS DE

La Newsletter di Ares Difesa

Iscriviti per essere sempre informato sul Mondo della Difesa comodamente dalla tua mail!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Newsletter di Ares Difesa

Iscriviti per ricevere le ultime notizie sul mondo della Difesa direttamente nella tua mail!

Basta solo l'indirizzo mail ed il nome.

Non invieremo mai SPAM e puoi cancellarti quando vuoi!

Non inviamo spam! Leggi la nostra Informativa sulla privacy per avere maggiori informazioni.

Sfoglia categorie

MH-60R
Articolo precedente

Simulatori di CAE per gli MH-60R della Indian Navy

Prossimo articolo

Maritime Multi-Mission Aircraft (M3A) per Marina Militare ed Aeronautica Militare

Ultime notizie

Cold Response 2026 per la NATO

A partire da oggi fino al 19 marzo, 14 Paesi della NATO parteciperanno all’esercitazione Cold Response 2026. In totale, vi prenderanno parte…

Ultime notizie