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Marina Militare, acquisizione di tre veicoli autonomi subacquei IIBW-Blue Whale per ASW e ISR

La Marina Militare si doterà di tre veicoli subacquei autonomi LDAUV (Large Displacement Autonomous Underwater Vehicle) impiegabili sia da navi che da sottomarini in una piattaforma che sarà adattata alle esigenze del Paese grazie alla presenza di numerose industrie nazionali.

Italia e Israele hanno infatti avviato una collaborazione nel campo dei Large Displacement Autonomous Underwater Vehicles (LDAUV), regolata da un Memorandum of Understanding (MoU) firmato nel dicembre 2021 che ha dato via all’IIBW (Italian-Israelian BLUE WHALE).

Questo accordo prevede l’integrazione di payload e sistemi di produzione nazionale sulla piattaforma israeliana Blue Whale (BW) comprendendo oltre ad ELTA le aziende italiane Elettronica, CABI Cattaneo, FAAM, BATS Italia e ICS Technologies in rapporto paritario tra Italia ed Israele.

L’acquisizione di questi sistemi colmerà la lacuna a livello nazionale di avere una capacità mediante mezzi autonomi di svolgere missioni antisommergibile, di sorveglianza e raccolta dati nelle aree di interesse strategico nazionale, oltre al controllo delle piattaforme off-shore e delle infrastrutture subacquee.

L’obiettivo principale di questo programma è sviluppare una capacità ISR (Intelligence, Surveillance and Reconnaissance) e ASW unmanned, in grado di operare in supporto alla proiezione di forze dal mare in aree d’operazione che sarebbero altrimenti inaccessibili o troppo pericolose. Questa nuova capacità consentirà di evitare il rischio diretto per il personale e gli assetti di valore in situazioni ad alto rischio.

Dal punto di vista della politica industriale, il programma offrirà all’industria nazionale l’opportunità di acquisire competenze tecnologiche sovrane nel settore delle capacità subacquee autonome. Inoltre, permetterà all’Italia di agire come un ponte per trasferire questa tecnologia innovativa ad altri Paesi della NATO interessati.

Sotto il profilo tecnico, i veicoli possiedono un’autonomia che li rende impiegabili sino a due settimane a una velocità di pattugliamento di circa 3 nodi, con una massima quota operativa di 300 metri. Essi sono dotati di sensori ottici, infrarossi, antenne radar e sonar, rendendoli idonei sia per la raccolta dati che per la protezione delle infrastrutture subacquee da attività ostili.

Il programma, concepito con un piano di sviluppo pluriennale, avrà una durata ipotizzata di 13 anni (2023-2035) e un onere previsionale complessivo di 254,3 milioni di euro, di cui una prima tranche di 6 milioni è già finanziata.

L’importa è sulla base della stima ROM (Rough Order of Magnitude, importo soggetto a negoziazione tra le parti) fornita dalla ELTA pari a circa 250 milioni di euro (di cui 111 milioni di euro a beneficio di aziende italiane) per l’acquisizione di 3 veicoli, supporto logistico, stazione di comando controllo e sistemazioni di rilascio e recupero.

L’acquisizione di tali mezzi unmanned comporterà la necessità di formare il personale addetto al controllo in remoto dei veicoli e per gli aspetti manutentivi.

La collaborazione internazionale per lo sviluppo dell’IIBW rappresenta un’opportunità unica per le aziende nazionali di entrare in un mercato altamente promettente. Questa partnership non solo colmerà una lacuna nelle capacità operative della Marina Militare italiana, ma offrirà anche significative opportunità di export per le aziende coinvolte, posizionandosi come un’iniziativa di rilievo nel panorama internazionale delle capacità subacquee autonome.

Lo sviluppo dell’IIBW sarà inoltre un catalizzatore per le competenze della subacquea senza equipaggio alla luce dell’avvenuta costituzione a La Spezia del Polo Nazionale della Dimensione Subacquea (PNS).

BlueWhale ELI-3325

Il sistema autonomo sottomarino BlueWhale ELI-3325 (in foto con il sonar ATLAS ASW-2500) sviluppato da Israel Aerospace Industries/ELTA è una delle più recenti innovazioni nel campo della tecnologia sottomarina. Ha una lunghezza di 10,9 metri ed un diametro di 1,12 metri con un dislocamento di 5,5 tonnellate.

Il BlueWhale, insieme al sonar passivo di ATLAS, ha preso parte all’esercitazione della NATO Dynamic Messanger che si è tenuta dal 18 al 29 settembre 2023 in Portogallo a cui hanno partecipato anche unità della Marina Militare.

Questo sistema offre una gamma di capacità avanzate progettate per eseguire missioni di sorveglianza e monitoraggio sottomarino in modo autonomo e discreto:

  1. Autonomia Operativa: Il BlueWhale ELI-3325 è progettato per essere completamente autonomo una volta immerso nell’ambiente sottomarino. Ciò significa che può eseguire le sue missioni senza necessità di intervento umano diretto, riducendo al minimo il rischio di rilevamento da parte di altre navi o dispositivi di sorveglianza. L’autonomia è di 10-30 giorni in base alla tipologia di missione ed alla configurazione di batterie utilizzate.
  2. Capacità di Sorveglianza Avanzata: Dotato di sensori sofisticati, il BlueWhale è in grado di raccogliere una vasta gamma di dati sottomarini, inclusi dati ambientali, informazioni sulle correnti marine, rilevamenti topografici del fondale marino e rilevamento di sottomarini avversari o altre minacce potenziali.
  3. Modularità e Adattabilità: Il sistema BlueWhale è progettato per essere altamente modulare, consentendo agli utenti di personalizzare la configurazione del carico utile in base alle esigenze specifiche della missione. Questo può includere l’integrazione di diversi tipi di sensori, strumenti di comunicazione e sistemi di navigazione per massimizzare l’efficacia operativa. Il sistema può essere facilmente trasportato su terra, mare e cielo in un container da 40 piedi (12 metri).
  4. Persistenza sul Campo: Grazie alla sua capacità di operare in modo autonomo per lunghi periodi di tempo, il BlueWhale può mantenere una presenza costante nelle aree di interesse senza la necessità di effettuare frequenti spostamenti solo per manutenzione o rifornimento.
  5. Comunicazioni Sicure: Il sistema è dotato di tecnologie di comunicazione avanzate che consentono il trasferimento sicuro dei dati raccolti verso le basi di controllo o altre piattaforme pertinenti mediante sistemi SATCOM. Questo assicura che le informazioni sensibili non siano compromesse durante la trasmissione.
  6. Interfaccia Utente Intuitiva: Nonostante la sua complessità tecnologica, il BlueWhale ELI-3325 è progettato per essere gestito attraverso un’interfaccia utente intuitiva, che consente agli operatori di pianificare, monitorare e gestire le missioni in modo efficace e efficiente.

Foto: IAI, Swadim e Marina Militare

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