mercoledì, Agosto 4, 2021

Al cantiere T. Mariotti di Genova la costruzione della nuova unità di supporto alle operazioni subacquee della Marina Militare

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La Direzione degli Armamenti Navali (NAVARM), Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SGD/DNA) ha assegnato la gara bandita nel interesse della Marina Militare per la costruzione ed allestimento di una nave per il supporto alle operazioni subacquee, alle operazioni speciali e per il soccorso al personale dei sottomarini sinistrati.

La gara è stata aggiudicata al cantiere navale T. Mariotti con sede a Genova, facente parte del gruppo Genova Industrie Navali.

La sostituzione di Nave Anteo

La nuova nave andrà a sostituire Nave Anteo, Unità di supporto subacqueo polivalente giunta ormai a fine vita operativa, in servizio dal 1980, ed equipaggiata per svolgere operazioni di soccorso e salvataggio a favore di personale di navi danneggiate ed in particolare di sottomarini sinistrati sul fondo.

Nave Anteo è predisposta per il concorso alle operazioni antincendio, la localizzazione di scafi ed oggetti immersi, l’appoggio alle operazioni subacquee.

Per l’assolvimento dei compiti prettamente subacquei Nave Anteo è dotata di diversi sistemi ed apparecchiature che consentono immersioni fino a 300 metri e operazioni di recupero naufraghi fino a 120 metri.

Sistemi innovativi per far fronte alle diverse missioni

Questa nuova unità di supporto sarà dotata di sistemi avanzati di immersione ed esplorazione subacquea di primissimo livello internazionale, per svolgere la principale missione del soccorso ai sottomarini.

Peraltro, la nave opererà unitamente ai sottomarini di nuova generazione U212NFS, di cui è stato di recente assegnato a Fincantieri in qualità di capo commessa il contratto per la realizzazione dei primi due battelli con opzione per un’altra coppia, per assicurare la sorveglianza ed il controllo delle infrastrutture critiche sottomarine come le dorsali dei cavi a fibra ottica dei dati internet e delle comunicazioni protette nel ambito della missione di Sicurezza Marittima, anche in ottica duale.

Il relativo contratto di costruzione sarà assegnato entro la prossima estate mentre la progettazione di dettaglio sarà eseguita nel autunno del corrente anno. La costruzione ed allestimento dell’unità durerà circa quattro anni con il taglio della prima lamiera fissato per la fine del 2022.

Il costo complessivo del programma è stimato in 424 milioni di euro sino il 2032, comprensivi dei supporto logistico decennale.

Le principali imprese impegnate nel programma

Leonardo sarà presente a bordo della nuova nave con il sofisticato sistema di comando e controllo.

Le aziende Carlo Agnese ed Exa Engineering con sede a La Spezia cureranno la ristrutturazione dei locali dell’Arsenale Militare destinati a ricevere il simulatore iperbarico, strumento indispensabile per l’addestramento degli operatori.

Inoltre, l’unità avrà a disposizione moderni sistemi per le operazioni di ricerca e soccorso dei sottomarini nazionali od alleati incidentati.

Capacità duali a favore della collettività

La nave sarà dotata di un ponte di volo per operazioni con elicotteri (e/o UAV), un sistema integrato che consentirà immersioni profonde comprensivo di moon pool; inoltre, sarà impiegabile per fornire supporto medico-chirurgico di primo soccorso anche in ambito “disaster relief” in occasioni di missioni di protezione civile.

Ovviamente, la nave, come Nave Anteo attualmente, supporterà anche le campagne di ricerca scientifica nonché quelle archeologiche e storiche per il recupero di reperti siti in alti fondali.

Caratteristiche

La nave avrà un impianto propulsivo che consenta una velocità massima continuativa di 16 nodi, un’autonomia di 5.000 miglia, una elevata capacità di manovra ed un sistema per il posizionamento dinamico.

Saranno istallati sistemi di telecomunicazioni e di comando e controllo in grado di consentire all’eventuale Comando Forze Speciali imbarcato o al Comando di bordo di operare sia in contesto nazionale che internazionale, con accesso a reti sicure e non classificate.

La nuova unità avrà a disposizione un equipaggiamento di sistemi d’arma idoneo a contrastare minacce provenienti da ogni direzione, non necessariamente convenzionali.

A livello di sistemi elettronici, la nave avrà un sistema sonar con capacità di scoperta fino a una profondità di 1.000 metri nonché sistemi radar di navigazione (anticollisione) e di scoperta di superficie per il controllo della situazione navale.

Il sistema di navigazione sarà tale da garantire il mantenimento automatico della posizione con la necessaria accuratezza anche in condizione meteo marine sfavorevoli.

Immagine T. Mariotti

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