MC-55 Peregrine per la Royal Australian Air Force

La Royal Australian Air Force (RAAF) riceverà presto i primi velivoli da guerra elettronica MC-55A Peregrine.

Continuano, infatti, i voli di prova del primo velivolo, dopo il volo inaugurale effettuato alla metà del mese di gennaio.

I voli di prova sono eseguiti dall’aeroporto di Greenville, dove si svolge la modifica dei velivoli e l’assemblaggio delle attrezzature di missione.

Al primo esemplare si è aggiunto anche il secondo velivolo modificato da L3Harris Technologies che ha iniziato i voli di collaudo.

Il programma della RAAF comprende l’acquisto di quattro velivoli MC-55A Airborne Intelligence, Surveillance, Reconnaissance and Electronic Warfare (AISREW) ed ha un valore di 2,46 miliardi di dollari australiani nell’ambito del Project AIR 555 Phase 1.

La piattaforma del velivolo è costituita da jet Gulfstream G550 sottoposta a modifiche da parte di L3Harris Technologies che gestisce il programma in qualità di capocommessa e prevede la trasformazione di due coppie di questi velivoli.

Il G550 è in grado di rimanere in volo per 15 ore ad una velocità di circa 600 miglia orarie con una tangenza di servizio di 51.000 piedi.

Gli MC-55A Peregrine saranno assegnati al 10° Squadrone della RAAF nel 2025-26 per svolgere compiti di guerra elettronica, ricognizione, sorveglianza e controllo delle aree di interesse per le operazioni in ambienti elettromagnetici complessi.

I Peregrine saranno stanziati presso la RAAF Base Edinburgh dove sorgerà il Centro di Operazioni e Manutenzione principale della linea; ma sono previsti lavori di adattamento e sistemazioni per le operazioni di questi velivoli anche su altre basi, aumentandone così la disponibilità e l’efficienza.

L’Australia sta potenziando la sua capacità di piattaforme volanti specializzate per proteggere il continente e la regione da potenziali minacce, inclusa quella proveniente dalla Cina.

Ovviamente, stante la natura del ruolo e le missioni affidate, c’è il massimo riserbo sul equipaggiamento dei Peregrine che, comunque, è considerato dagli esperti rappresentare lo stato dell’arte del settore, considerata anche la strettissima partnership che lega la RAAF all’USAF che sta immettendo in linea un aereo simile, l’EC-37B Compass Call II, che vedremo presto volare anche con le coccarde italiane.

Nel corso di questi ultimi anni la RAAF ha immesso, o sta immettendo in linea, i Boeing E-7A Wedgetail AEW&C, i Boeing E/A-18G Growler per guerra elettronica e soppressione delle difese antiaeree, i Boeing P-8A Poseidon per il pattugliamento oceanico e i droni di classe HALE Northrop Grumman MQ-4C Triton per la ricognizione strategica ad alta quota ed ampia autonomia, tutti velivoli, insieme ai caccia bombardieri Lockheed Martin F-35A altamente tecnologici ed in grado di eseguire missioni ben lontano dalle coste australiane nell’area del Indo Pacifico il teatro in cui si stanno concentrando le maggiori tensioni a livello mondiale.

Foto credit @SR Planespotter via piattaforma social network X

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