Secondo quanto riportato da Associated Press, un funzionario dell’intelligence statunitense ha confermato l’esplosione di un missile russo in Polonia che ha provocato l’uccisione di due persone.

Il missile ha colpito il villaggio di Przewodów, 710 abitanti, che sorge a poca distanza dal confine con l’Ucraina e lontano da Rzeszow dove atterrano la maggior parte dei rifornimenti occidentali per Kiev.

Questo avviene nel corso della giornata più intensa di lancio di missili da crociera contro l’Ucraina da parte della Russia con oltre 100 vettori lanciati in meno di ventiquattro ore contro obiettivi strategici come linee dell’alta tensione, centrali elettriche,etc.
Il Primo Ministro Mateusz Morawiecki ha convocato immediatamente il Consiglio per la Difesa e la Sicurezza Nazionale.
La Polizia e l’esercito polacco hanno immediatamente raggiunto la zona.
Dalle informazioni attualmente disponibili è molto difficile pensare ad un deliberato attacco contro la Polonia quando è molto più probabile che il missile abbia avuto un malfunzionamento al sistema di guida.
In recenti occasioni i missili di fabbricazione sovietica/russa hanno dimostrato un livello di affidabilità ed accuratezza lontano dagli standard occidentali.
Chiaramente il lancio massiccio di missili ha accresciuto esponenzialmente la possibilità che un vettore fuori controllo potesse colpire un paese terzo.
Il missile

Secondo una prima analisi potrebbe trattarsi di un missile terra-aria 5V55K impiegato da batterie missilistiche S-300. Il missile è impiegato da entrambi gli schieramenti anche se ampiamente documentato l’uso da parte delle Forze Armate russe come missile da crociera.
Aggiornamento: sembra ormai appurato che il missile caduto sia un vettore ucraino lanciato per intercettare un missile da crociera russo. Episodi simili sono accaduti in Siria dove le batterie missilistiche S-300 in risposta agli attacchi dei velivoli israeliani hanno sparato decine di missili che sono addirittura giunti fino a Cipro.
Le sequenze di lancio sono normalmente “automatiche” e rispettano la finestra di impiego ottimale del missile intercettore ma è possibile anche effettuare lanci “manuali” e questo è possibile che avvenga quando si ha la paura che il nemico possa saturare la propria capacità di difesa.
Articolo 4
La Polonia potrebbe invocare l’Articolo 4 del Trattato Atlantico che prevede: “Le parti si consulteranno ogni volta che, nell’opinione di una di esse, l’integrità territoriale, l’indipendenza politica o la sicurezza di una delle parti fosse minacciata.”
Qualsiasi notizia relativa ad un appello polacco all’Articolo 5 è speculativa.
Reazione dal mondo
Russia
La Russia ha negato la responsabilità dell’attacco in Polonia: “le dichiarazioni dei media e dei funzionari polacchi sulla presunta caduta di missili “russi” nell’area dell’insediamento di Przewoduv sono una provocazione deliberata per aggravare la situazione. Nessun attacco a obiettivi vicino al confine di stato ucraino-polacco è stato effettuato con mezzi di distruzione russi. Le immagini dei resti del missile pubblicate dai media polacchi nel villaggio di Przewoduv non hanno nulla a che vedere con le armi russe.”
Ungheria
Il Primo Ministro unghesere Orban ha convocato una riunione del Consiglio di Difesa a causa dell’interruzione delle forniture attraverso l’oleodotto dell’Amicizia (collega Russia, Ucraina, Ungheria, Polonia e Germania) e per l’attacco missilistico in Polonia.
L’oleodotto dell’Amicizia è la principale arteria per il trasporto del petrolio russo e kazako verso l’Europa.
Lituania
Il Presidente lituano ha affermato: “ogni centimetro del territorio della NATO deve essere difeso.”
Lettonia
Il Ministro della Difesa lettone ha affermato: “Il regime criminale russo ha colpito non solo civili ucraini ma anche il territorio della NATO in Polonia. La Lettonia esprime solidarietà agli amici polacchi e condanna questo crimine.”
Stati Uniti
Il portavoce del Pentagono ha affermato: “siamo stati molti chiari sul fatto che difenderemo ogni centimetro della NATO.”
Italia
Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha twittato: “La Farnesina segue,con la massima attenzione, in costante contatto con la Difesa,con i Paesi europei e con gli alleati della NATO gli sviluppi della situazione in Polonia.Le mie condoglianze alle famiglie delle vittime. Sono vicino al popolo polacco.”
Il Segretario di Azione, Carlo Calenda, ha twittato: “La follia russa generata dalle pesanti sconfitte continua. Siamo con la Polonia, con l’Ucraina e con la NATO. La Russia deve trovare davanti a se un fronte compatto. I dittatori non si fermano con le carezze e gli appelli alla pace.”
Il Segretario del Partito Democratico, Enrico Letta, ha twittato: “A fianco dei nostri amici polacchi in questo momento drammatico, carico di tensione e di paure. Quel che succede alla Polonia succede a noi.”
Slovacchia
Il ministro della Difesa slovacco afferma che “l’incoscienza della Russia sta sfuggendo di mano.”
Svezia
Il Ministero della Difesa ha twittato: “Le forze armate seguono molto da vicino gli eventi e lo sviluppo delle esplosioni in Polonia. Non vediamo alcuna attività che minacci la Svezia e al momento non sono state prese ulteriori misure.”


