Il Belgio ha ottenuto l’approvazione degli Stati Uniti per un pacchetto di missili AIM-120 AMRAAM del valore di 3,69 miliardi di dollari, da utilizzare con i caccia bombardieri Lockheed Martin F-35A Lightning II e nelle batterie di difesa aerea NASAMS di prossima consegna, prodotte da Kongsberg e Raytheon (RTX).

Questo accordo tra Washington e Bruxelles è teso a migliorare l’interoperabilità NATO ed a ripristinare una capacità di difesa aerea a medio raggio che il Belgio non ha più dalla fine della Guerra Fredda, con il Paese europeo che vuole costituire scorte di AMRAAM adeguate e in funzione di ipotesi di crisi armate prolungate.
L’integrazione dei missili AMRAAM con gli F-35A ed il sistema NASAMS contribuirà a proteggere hub strategici come Anversa e Zeebrugge, creando un modello di difesa multilivello.
Il piano di difesa belga ed i sistemi NASAMS
Attualmente, il Belgio non ha una rete di difesa aerea moderna e le sue principali infrastrutture dipendono dalla protezione fornita dagli Alleati.
L’acquisto di missili AMRAAM rientra nell’ambito del piano di difesa belga da 36 miliardi di euro per il 2030 e risponde, pertanto, alla necessità di migliorare la protezione degli hub strategici da cui transitano i rifornimenti ed i mezzi provenienti dal Nord America per il teatro europeo.
Nel piano, inoltre, è prevista la selezione di un sistema missilistico per la difesa aerea e missilistica a medio/lungo raggio il cui acquisto sarà gestito con il Lussemburgo, che da tale nuovo sistema sarà anche protetto.
L’acquisto di dieci batterie NASAMS, di cui nove per il Belgio ed una per il Lussemburgo, gestito da Bruxelles insieme ad Amsterdam che già da tempo schiera il sistema, è stimato intorno ai 2,5 miliardi di euro, senza contare i missili (ogni unità di fuoco è dotata di sei contenitori/lanciatori), il che richiederà un gran numero di AIM-120 per armarle e per ricaricarle.
Gli F-35A belgi
Il Belgio ha ordinato in due tranche un totale di 45 F-35A Lightning II per sostituire la flotta obsoleta di F-16AM/BM per soddisfare gli standard NATO e ripristinare le capacità di difesa aerea del BE.NE.LUX (Belgio-Paesi Bassi-Lussemburgo).
I primi F-35A della Belgian Air Force sono stati trasferiti in Europa nel corso del 2025, dopo che i piloti ed i tecnici avevano completato i rispettivi corsi di addestramento negli Stati Uniti.
L’industria belga partecipa al programma Joint Strike Fighter in qualità di fornitore e per le manutenzioni dei velivoli.
La partecipazione industriale belga
Negli Stati Uniti Raytheon (RTX Corporation) ha aumentato il rateo di produzione di missili AMRAAM per soddisfare le nuove esigenze della NATO e diverse aziende belghe saranno coinvolte nella catena di fornitura.
Infatti, il Governo del Belgio prevede di partecipare alla produzione di AIM-120 AMRAAM per garantire un approvvigionamento continuo, per offrire vantaggi logistici grazie alla posizione geografica ed alla disponibilità di infrastrutture strategiche del Paese.
Pertanto, è prevedibile che le industrie belghe coinvolte avranno un ruolo primario nel supporto e nell’assemblaggio, piuttosto che nello sviluppo di tecnologie avanzate.
Foto credit @USAF

