In Australia il Governo guidato dal Primo Ministro Anthony Albanese ha avviato l’acquisto del missile tattico aria-aria a lungo raggio AIM-260 (JATM) investendo quasi 736 milioni di dollari.

Questo missile aria-aria ad alta velocità e lungo raggio sarà utilizzato dalla Royal Australian Air Force. L’annuncio è stato fatto dal Vice Primo Ministro e Ministro della Difesa, Richard Marles, durante l’esercitazione Pitch Black a Darwin.
Il missile sarà inizialmente integrato con gli F/A-18F Super Hornet e successivamente anche sugli F-35A Lightning II e sugli EA-18G Growler. L’Australia diventerà così il primo Paese al di fuori degli Stati Uniti ad utilizzare il sistema AIM-260 JATM.
L’acquisizione dell’AIM-260 JATM rientra nella Strategia nazionale di difesa e nel Programma integrato di investimenti del 2026, mirati a migliorare l’architettura di difesa aerea e missilistica.
Questo investimento fornirà alle Forze di Difesa australiane un deterrente contro le minacce aeree e migliorerà l’interoperabilità con gli Stati Uniti.
Caratteristiche dell’AIM-260A JATM
L’AIM-260A Joint Advanced Tactical Missile (JATM) è un missile aria-aria a lungo raggio (BVRAAM) di nuova generazione, sviluppato da Lockheed Martin per conto della US Navy e della US Air Force.
Il nuovo missile è stato progettato per sostituire od affiancare l’AIM-120 AMRAAM a medio raggio, offrendo capacità superiori per contrastare minacce avanzate, in particolare la crescente superiorità aerea cinese e secondariamente russa.
Le dimensioni del missile sono simili a quelle del AIM-120 AMRAAM perché US Navy ed US Air Force hanno richiesto che fossero compatibili con le stive interne degli F-22A Raptor e degli F-35 Lightning II.
Il sistema di guida
L’AIM-260 JATM dovrebbe essere dotato di un sistema di guida multi modale, homing radar attivo, imaging infrarossi (IIR) e sensore RF passivo, per consentirgli di operare anche in ambienti saturati da disturbi elettronici.
Il mini-radar interno, di tecnologia Active Electronically Scanned Array (AESA), è considerato capace di emettere fasci multipli e cambiare frequenza ad altissima velocità, rendendo quasi impossibile od estremamente difficoltoso il jamming da parte dei sistemi di guerra elettronica ostili.
La modalità imaging ad infrarossi (IIR) è impiegata allorquando il velivolo ostile sia di tipo stealth od abbia attivato consistenti contromisure elettroniche; in tal caso, il missile attiva il sensore che ricerca la sagoma ed insegue la fonte di calore.
Allorquando opera con il sensore RF passivo, l’AIM-260 JATM praticamente aggancia la fonte del segnale di jamming, trasformandolo in una sorte di radiofaro che gli permette di dirigersi contro.
L’AIM-260 JATM, una volta lanciato, si affida ad un sistema di guida inerziale (INS) assistito da GPS resistente al jamming; durante il volo di crociera il missile riceve dall’aereo che lo ha lanciato costanti aggiornamenti sulla posizione del bersaglio, grazie ad un data link bidirezionale.
La novità importante introdotta da questo missile è la possibilità di essere aggiornato anche da altre piattaforme aeree e da velivoli autonomi collaborativi (CCA) sulla situazione del bersaglio.
La portata del missile è classificata ma si stima notevolmente superiore a 200 km e, comunque, ben oltre di quella consentita dal AIM-120D3, la versione più potente e capace dell’AMRAAM oggi in produzione.
Fonte Ministero della Difesa australiano
Foto @Jonathan Tweedy

