Missili SPEAR e Meteor per gli F-35 del Regno Unito e dell’Italia

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F-35: Continua il consolidamento delle capacità operative e l’attività di OT&E

BAE Systems e MBDA hanno ottenuto ulteriori finanziamenti per completare lo sviluppo e l’integrazione delle capacità di armi di prossima generazione sulle flotte F-35 del Regno Unito e dell’Italia.

Il contratto vedrà i team del settore completare le attività di integrazione per l’arma di attacco di superficie di precisione SPEAR sugli F-35B del Regno Unito, con il missile di prossima generazione che migliora la futura capacità aerea di combattimento del Regno Unito attraverso le sue capacità di rete, ad alto carico e multi-effetto con un raggio di stand-off esteso. Ciò migliorerà ulteriormente la capacità della Lightning Force britannica di ingaggiare obiettivi impegnativi come i sistemi mobili di difesa aerea a lungo raggio a distanza oltre l’orizzonte in tutte le condizioni atmosferiche e in ambienti altamente contestati.

Lo scorso gennaio, MBDA ha ottenuto dal Ministero della Difesa del Regno Unito un contratto del valore di 550 milioni di sterline per la produzione del missile aria-superficie SPEAR 3 quale arma d’attacco degli F-35B e Typhoon della Royal Force. La produzione di missili e lanciatori è prevista a partire dal 2023, mentre la campagna di lanci da bordo di Typhoon è prevista entro diciotto mesi dall’avvenuta firma del contratto.

Lo SPEAR è un missile dotato di turbogetto come sistema di propulsione. Ha un diametro di 180 mm, un peso inferiore ai 100 kg, una lunghezza inferiore ai 2 metri, e dispone di seeker multi modale nonché sistema di guida GPS/INS. E’ un’arma dotata di testata multi effetti, ottimizzabile per i bersagli ingaggiati e studiata appositamente per ridurre al minimo gli effetti collaterali delle esplosioni.

Può essere impiegato in modalità Fire-and-Forget, in modalità di designazione laser semi-attivo nonché in rete completamente abilitata. E’ prevista anche una versione per la soppressione delle difese radar.

Il finanziamento vedrà anche il completamento dell’integrazione del missile aria-aria a lungo raggio Meteor (Beyond Visual Range) di MBDA che sarà eseguita su entrambi i velivoli F-35A e F-35B delle Forze Armate Britanniche ed italiane. La capacità di rete e di portata di Meteor è ideale per la suite di sensori dell’F-35 per fornire capacità senza rivali nello spazio di battaglia.

Il missile Meteor, dotato di propulsore ramjet, ha un peso di 190 kg, un diametro di 178 mm, una lunghezza di 3,7 metri, ha una portata superiore i 140 km e raggiunge una velocità massima superiore Mach 4. E’ dotato di seeker RF attivo, con sistema di navigazione e guida inerziale a metà corsa con aggiornamento via data link e guida terminale autonoma.

Un team di ingegneri di BAE Systems, MBDA e Lockheed Martin inizierà ora le attività di test, simulazione ed integrazione nel Regno Unito e negli Stati Uniti, per raggiungere la capacità operativa iniziale (IOC) di entrambi i missili a bordo del Lightning II.

Sistemi d’arma avanzati, quali i Meteor e gli SPEAR, forniranno alle Forze Armate Britanniche ed Italiane un innegabile vantaggio operativo.

Foto ed immagini Aeronautica Militare Italiana e MBDA

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