Nove Paesi europei insieme alla Ucraina hanno deciso di istituire la Integrated Anti-Ballistic Missile Coalition (IABMC), un’alleanza multinazionale di difesa per sviluppare uno scudo missilistico comune ed integrato in Europa.

La coalizione è nata formalmente lo scorso 13 luglio a Parigi durante un vertice tra leader europei ed il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy.
L’obiettivo primario della IABMC è il contrasto della crescente minaccia dei missili balistici russi.
Di questa coalizione fanno parte Danimarca, Francia, Germania, Italia, Norvegia, Paesi Bassi, Spagna, Svezia e Regno Unito oltre l’Ucraina.
Il cuore tecnologico del progetto è rappresentato dal sistema di difesa aerea ucraino Freya, sviluppato da Firepoint come soluzione più economica e versatile rispetto al Patriot statunitense.
Il Freya ucraino si pone come obiettivo primario di contrastare i crescenti costi della difesa antimissile, producendo un intercettore basato sul missile FP-7.x in grado di abbattere missili balistici russi come gli Iskander o i Kinzhal ad un costo inferiore a 1 milione di dollari per lancio.
Il sistema Freya, il cui sviluppo è in via di completamento con la prima intercettazione reale prevista entro la fine del prossimo anno, adotta un’architettura aperta per integrarsi semza problemi con i radar, i posti di comando e controllo (C2) e le reti dati già esistenti e conformi agli standard NATO.
In tale quadro, la connessione e la correzione di rotta dei vettori intercettori saranno effettuate tramite i protocolli di comunicazione standard occidentali, Link-16 ed Asterix.
L’iniziativa europea mira a costituire una rete di difesa condivisa che integri la ricerca, le potenzialità industriali ed il know-how bellico maturato dall’Ucraina.
Al vertice inaugurale hanno preso parte i maggiori leader del settore difesa in Europa – tra cui Leonardo, Thales, MBDA, Eurosam, Saab e HENSOLDT – con l’intento di potenziare la fabbricazione di sistemi di intercettazione e contromisure.
Nella Dichiarazione Congiunta, i firmatari hanno ribadito la natura “esclusivamente difensiva” della Coalizione IABM, precisando e sottolineando che essa è concepita per integrare i programmi e gli assetti di difesa nazionali già esistenti, senza sostituirli.


