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Navantia consegna la quinta corvetta AVANTE 2200 alla Reale Marina Saudita

Il Capo di Stato Maggiore dell’Arabia Saudita, Fayyad bin Hamed al Ruwaili ed il Comandante della Royal Saudi Arabian Navy, Ammiraglio Fahad Bin Abdullah Al-Ghofaily, hanno presieduto la consegna alla Royal Saudi Arabian Navy (RSNF) della quinta corvetta costruita nel cantiere navale Bahía de Cádiz di Navantia. In conformità con quanto previsto dal contratto, la consegna è avvenuta presso la base navale King Faisal a Jeddah.

La corvetta, denominata UNAYZAH (C550), è stata trasportata a Jeddah a bordo di una nave specializzata e lì è stata sottoposta ai lavori finali di costruzione ed integrazione dei sistemi, confermando la capacità di trasferimento tecnologico (ToT) e localizzazione produttiva da parte di Navantia alla joint venture SAMINavantia.

Alla cerimonia hanno partecipato l’Ammiraglio Capo di Stato Maggiore della Marina, Gonzalo Sanz ed il presidente di Navantia, Ricardo Domínguez. Erano presenti anche il Vice Ministro della Difesa, Dott. Albiyari; il sottosegretario agli Appalti, Ibrahim Alsuwayed; Walid Abukhaled, Amministratore Delegato della SAMI; il Presidente di SAMINavantia, Mohammed Alkahtani e l’Amministratore Delegato di SAMINavantia, Sofía Honrubia.

Il Programma AVANTE 2200

La corvetta ‘Unayzah’ è la quinta della serie che compone il programma AVANTE 2200. Ha una lunghezza di 104 metri, una larghezza di 14 metri e sarà in grado di trasportare un totale di 102 persone tra equipaggio e passeggeri. Raggiungerà una velocità massima di 27 nodi ed avrà un’autonomia di 21 giorni.

Il design delle corvette è di ultima generazione, massimizzando allo stesso tempo la partecipazione di Navantia attraverso l’incorporazione dei propri prodotti, come il sistema di combattimento CATIZ, il sistema di comunicazione integrato HERMESYS, la direzione del fuoco DORNA, il sistema di controllo integrato Piattaforma e ponte integrato MINERVA, insieme ad altre apparecchiature sviluppate da Navantia su licenza, come motori MTU, riduttori RENK.

Questo contratto, in vigore da novembre 2018, ha rafforzato Navantia e ha portato benefici a tutti i cantieri navali della compagnia ed alla sua industria ausiliaria, in particolare all’intera Baia di Cadice.

Ha comportato un carico di lavoro globale di circa sette milioni di ore che, tradotto in occupazione, ha raggiunto la cifra di 6.000 annue per i prossimi 5 anni. Di questi, più di 1.100 sono dipendenti diretti, più di 1.800 dipendenti dell’industria ausiliaria di Navantia e più di 3.000 dipendenti indiretti generati da altri fornitori. Più di 100 aziende ausiliarie hanno collaborato al programma.

Il contratto prevede, oltre alla costruzione, il Life Cycle Support per cinque anni, a partire dalla consegna della prima nave, con opzione per ulteriori cinque anni.

Parimenti comprende la fornitura di diversi servizi, quali il supporto logistico integrato, l’addestramento operativo e manutentivo, la fornitura di Centri di Formazione e Addestramento per il Sistema di Combattimento ed il Sistema di Controllo della Piattaforma delle navi, il Life Cycle Support, sopra citati, ed i sistemi per la manutenzione delle navi presso la base navale di Jeddah.

Fonte e foto @Navantia

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