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Navantia propone il sottomarino S-80 alla Polonia

Il cantiere navale spagnolo Navantia sta promuovendo attivamente sul mercato internazionale l’esportazione del suo sottomarino S-80.

Il programma di lunghissima gestazione ha avuto la svolta con la consegna alla Armada del primo dei quattro battelli previsti (rispettivamente una coppia della Ia serie ed una coppia appartenente alla IIa serie che dovrebbe essere dotata di sistema AIP); attualmente, l’S-81 Isaac Peral che sta effettuando tutta una serie di prove sempre più complesse in vista dell’entrata in servizio.

Navantia sta concentrando principalmente le sue attenzioni in Europa, Asia e Nord America dove promuove l’S-80 rispettivamente in Polonia, India e Canada.

Per tutti questi possibili mercati la strategia spagnola prevede la costruzione in loco con il trasferimento di tecnologie e l’assistenza di Navantia in fase pre e post costruttiva.

A tal fine il cantiere spagnolo ha individuato una serie di aziende e costruttori navali con cui stabilire rapporti di partnership al fine di promuovere il battello S-80 nelle gare avviate a livello internazionale per l’acquisto di nuovi sottomarini.

In Polonia è stato avviato il programma Orka che prevede l’adozione da parte della Marina di Varsavia nuova classe di sottomarini da acquistare mediante trasferimento di tecnologie.

Attualmente, la linea sottomarini della Marina Polacca è ridotta ad un solo battello, l’ORP “Orzeł”, entrato in servizio nel 1986, appartenente alla classe 877E o Kilo per la NATO, che ha da poco tempo terminato i grandi lavori di manutenzione e ristrutturazione a cui è stato sottoposto.

Nella gara polacca Navantia si scontra con Naval Group, reduce dalla fresca vittoria ottenuta nei Paesi Bassi, con Damen Group e Saab che, nonostante la delusione olandese, presentano una versione del battello A26 e con il costruttore tedesco Thyssenkrupp Marine Systems che ha in atto partnership con la norvegese Kongsberg per l’U212CD e con l’italiana Fincantieri U212 NFS.

Oltre i cantieri europei non è per nulla da sottovalutare la partecipazione sud coreana con i KSS-III, battelli di oltre tremila tonnellate di dislocamento dotati di sistemi di propulsione indipendente dall’aria (AIP) sviluppati in Corea del Sud, dati gli stretti rapporti in essere tra Varsavia e Seul nel settore delle commesse militari.

La proposta spagnola è appoggiata anche da Lockheed Martin che fornisce il sistema di gestione di missione e di combattimento del sottomarino S-80, derivato da quello sviluppato per la classe Seawolf dell’US Navy.

Foto @Armada Española

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