Navantia supporta la TCG Anadolu

Presso gli stabilimenti della TGM ad Ankara, la spagnola Navantia e la Direzione Generale dei Cantieri Navali Turchi hanno firmato un accordo quadro di manutenzione per la nave anfibia TCG Anadolu, costruita in Turchia su progetto Navantia dai cantieri Sedef di Istanbul.

La TCG Anadolu è basata sul design della portaeromobili d’assalto anfibio spagnola Juan Carlos I attualmente in servizio con l’Armada.

Caratteristiche della TCG Anadolu

La LHD turca ha un dislocamento di 27.000 tonnellate, lunghezza di 231 metri, larghezza di 32 metri e pescaggio di circa 7 metri a pieno carico ed è dotata di uno ski-jump con inclinazione di 12° per facilitare il decollo di velivoli a pilotaggio remoto.

La nave ha un equipaggio di 260 tra ufficiali, sottufficiali e marinai ed un gruppo di volo di altre 240 persone; può trasportare da 700 ad oltre 900 fucilieri di marina ed uno staff di comando nazionale o NATO.  

La TCG Anadolu dispone di un bacino allagabile di 925 m2 interno in grado di ospitare 4 mezzi da sbarco come LCM o 2 LCAC, od ancora fino a 27 mezzi d’assalto anfibio FNSS ZAHA.

La nave dispone di un ponte garage superiore di 1.880 m² impiegato normalmente come hangar per elicotteri e droni o per il trasporto di veicoli leggeri e di un ponte garage inferiore di 1.165 m² usato per il trasporto di carri armati Altay o Leopard 2 od ancora mezzi pesanti ed artiglierie.

Apparato di propulsione

La portaeromobili turca adotta una propulsione di tipo diesel-elettrica su cinque 5 generatori diesel MAN 16V32/40 che producono l’energia necessaria sia per far muovere la nave sia per alimentare i sistemi elettronici ed i servizi di bordo, con una potenza complessiva di circa 40.000 kW, pari a oltre 54.000 hp; la velocità massima raggiungibile è di 21 nodi, mentre l’autonomia è di 9.000 miglia nautiche a 16 nodi di crociera.

Al posto dei tradizionali assi ed eliche la nave è dotata di due pod Siemens eSIPOD situati sotto la poppa, orientabili a 360° che contengono i motori elettrici di spinta; inoltre, a prua sono installate due eliche trasversali per facilitare le manovre in porto.

Dotazioni elettroniche

La suite elettronica della TCG Anadolu è costituita da un radar MAR-D (SMART-S Mk 2) per la ricerca aerea e di superficie a lungo raggio, dal radar ALPER (LPI) di navigazione a “bassa probabilità di intercettazione e dal sistema di ricerca e tracciamento a infrarossi a 360° PIRI; la difesa elettronica è incentrata sul sistema ARES-2N composto da ESM, ECM e da sistema di difesa anti siluro HIZIR.

A bordo della nave ammiraglia turca per il comando e controllo dei droni vi sono sistemi MILSATCOM che permettono comunicazioni satellitari sicure a banda larga per il comando a distanza degli UCAV e stazioni di controllo dei TB3

Armamento e gruppo di volo della TCG Anadolu

L’unità dispone di armamento difensivo costituito da un sistema RIM-116 RAM (Rolling Airframe Missile) e di un paio di CIWS Phalanx Block 1B da 20 mm; quest’ultimi saranno peraltro oggetto di sostituzione con il CIWS di produzione nazionale ASELSAN Gökdeniz da 35 mm.

Sono presenti anche cinque RWS Aselsan Stop con mitragliera da 25 mm e 4 RWS Aselsan Stamp con mitragliatrici pesanti calibro 12,7 mm, tutte munite di puntamento elettro/ottici destinate alla difesa ravvicinata della nave.

La TGC Anadolu ha progressivamente assunto il ruolo di “drone carrier” integrando nel gruppo di volo costituito da un massimo di 12 elicotteri, tra T-129 Atak, AS532 Cougar e S-70B Seahawk, anche gli UCAV TB3 di Baykar Technologies che rappresentano la versione imbarcata, ingrandita e potenziata del TB2 Bayraktar “terrestre”; questi velivoli impiegano munizioni a guida di precisione Roketsan (MAM-L, MAM-C e MAM-T), razzi a guida laser semi attiva (SAL) Cirit e missili a lungo raggio IHA-122.

Inoltre, la Marina Turca insieme a Baykar Technologies ha in corso il processo di integrazione anche dell’UCAV/Loyal Wingman Kizilelma dotato di turbogetto ed in grado di operare anche come piattaforma per missioni di difesa aerea, dotato di missili aria-aria.

L’accordo con Navantia

L’accordo è stato firmato da Alfonso Valea González per Navantia e da Emre Dinçer per TGM; in base al disposto, Navantia fornirà servizi di manutenzione, riparazione, supporto tecnico (in loco e da remoto), aggiornamenti della documentazione tecnica e formazione specializzata alla Marina turca.

L’intesa prevede un quadro contrattuale flessibile per richiedere i servizi in base a necessità specifiche, garantendo l’efficienza operativa dei sistemi e delle attrezzature della nave, ed ha una durata di tre anni, rinnovabile per altri tre.

La TCG Anadolu, il cui contratto risale al 2015, è stata costruita nei cantieri SEDEF di Istanbul con il supporto di Navantia ed includeva anche la fornitura di cinque gruppi elettrogeni diesel di Navantia ed un sistema di controllo (IPMS) di Navantia Sistemas.

Il contratto di fornitura di ricambi per la TCG Anadolu, attivo dal 2023, ha rafforzato ulteriormente il rapporto di collaborazione in essere tra Navantia e TGM.

Fonte Navantia

Foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Turchia

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