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Nave Caio Duilio abbatte drone nel Mar Rosso

Nel pomeriggio di oggi, in attuazione del principio di auto difesa, Nave Duilio ha abbattuto un drone nel Mar Rosso. Il drone, dalle caratteristiche analoghe a quelli già usati in precedenti attentati, si trovava a circa  6 kilometri dalla nave italiana, in volo verso di essa.

Secondo quanto affermato dal Ministro degli Esteri Antonio Tajani al programma di Rete 4 “Stasera Italia” la Nave ha utilizzato 6/7 colpi da 76 millimetri per intercettare il drone.

Attualmente nell’area per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali, Nave Duilio ha avvicendato nave Martinengo nell’attività nazionale, avviata a fine dicembre, in seguito agli attacchi da parte dei miliziani Houthi contro il traffico in navigazione nello stretto di Bab-el Mandeb.  

Il Ministro ha sottolineato che: “gli attacchi terroristici degli Houti sono una grave violazione del diritto internazionale e un attentato alle sicurezza dei traffici marittimi da cui dipende la nostra economia. Questi attacchi sono parte di una guerra ibrida, che usa ogni possibilità, non solo militare, per danneggiare alcuni paesi e agevolarne altri”.

Nave Duilio opera nel Mar Rosso per garantire la tutela del diritto internazionale e salvaguardare gli interessi nazionali. 

Nave Caio Duilio

Il cacciatorpediniere lanciamissili Caio Duilio con il suo sistema missilistico di difesa aerea Eurosam PAAMS-E (Principal Anti-Air Missile System – Empar) con sei gruppi di lancio verticali (VLS, Vertical Launching System) Naval Group Sylver A50 da 8 celle per un totale di 48 missili della famiglia Aster (15 e 30) prodotti da MBDA, C2 ed il radar multifunzionale 3D EMPAR SPY-790 sviluppo e prodotto da Selex Sistemi Integrati (oggi Leonardo), unitamente al radar per la scoperta aerea lontana (LRR, Long Range Radar) 3D BAE Systems/Thales S1850M, assicurerà la difesa delle unità commerciali scortate e militari in zona contro minacce missilistiche ed aeree multiple e simultanee in coordinamento con le altre unità navali grazie ai sistemi di comando, controllo e comunicazioni con data link e satellitari di Leonardo.

La difesa a minori distanze è fornita da tre affusti Leonardo Super Rapido da 76/62 mm in configurazione Strales forniti da Leonardo in grado d’impiegare munizionamento guidato DART (Driven Ammunition Reduced Time of flight) con sistema di direzione del tiro integrato per l’ingaggio di minacce missilistiche ed asimmetriche sia aeree che di superficie. I tre affusti vengono gestiti da due sistemi di controllo del tiro elettro-ottiche/radar di Leonardo mentre sulle distanze più ravvicinate possono essere utilizzate le due mitragliere Leonardo Oerlikon KBA da 25/80 mm.

L’unità è inoltre predisposta per l’imbarco di un massimo di otto missili antinave/land strike Teseo Mk2A.

Il caccia ha una componente elicotteristica in grado d’impiegare missili antinave MBDA Marte Mk2/S.

La protezione passiva è assicurata dal sistema di guerra elettronica del consorzio Elettronica/Thales con sistemi RESM/RECM, in aggiunta a lanciatori per decoy contro minacce aeree e subacquee. Come anticipato i caccia Orizzonte sono in grado d’imbarcare un comando complesso multinazionale, come quello dell’Operazione Aspides.

Fonte: Ministero della Difesa

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