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Nei Paesi Bassi una nuova classe di navi per sostituire le LPD Rotterdam e gli OPV Holland

Nel programmare l’immissione in linea di unità di nuova generazione, la Reale Marina dei Paesi Bassi ha deciso di combinare in un’unica classe le caratteristiche delle sue navi da trasporto e sbarco (LPD) Rotterdam e dei pattugliatori d’altura (OPV) Holland per adattarsi alle moderne esigenze operative.

Attualmente, le LPD Zr.Ms. Rotterdam e Zr.Ms. Johan de Witt (rispettivamente di 12.000 e 15.500 tonnellate di dislocamento) sono impiegate per condurre le operazioni anfibie, mentre i quattro OPV classe Holland (di dislocamento inferiore alle 4.000 tonnellate) sono impegnati principalmente in missioni paramilitari, in specie il contrasto dei traffici illeciti dal Mar dei Caraibi verso l’Europ od in scenari di basso livello di intensità.

Tuttavia, le attuali esigenze dimostrano la necessità per la Reale Marina di avere a disposizioni navi più leggere, veloci e con un supporto logistico leggero per le operazioni anfibie moderne; inoltre, a causa del pesante deterioramento della sicurezza internazionale, tali nuove unità dovranno essere adatte anche ad operare in scenari di conflitto.

Per la Reale Marina vi è un altro problema: entrambe le classi di unità, Rotterdam ed Holland, sono avviate a concludere la loro vita utile. Le nuove esigenze operative e la necessità di mettere sugli scali le nuove unità spingono la Difesa di Amsterdam a studiare una nuova classe di navi che combini le caratteristiche delle LPD con quelle degli OPV, aumentando l’efficienza e garantendo paritempo economie di scala nei vari processi.

In questo nuovo ambizioso progetto la Difesa Olandese impegnerà risorse comprese tra 1 e 2,5 miliardi di euro e vuole coinvolgere l’industria nazionale, in particolare la cantieristica marittima, attualmente impegnata nella costruzione delle fregate di difesa aerea e di comando, programma paritario portato avanti con il Belgio. Pertanto, è naturale che partner come Damen Naval, che ha ottenuto il contratto per la nuova nave multiruolo della Marina Portoghese e della quale ha presentato versioni più grandi direttamente estrapolate da cui potrebbe essere tratto lo spunto per sviluppare la nuova classe della Reale Marina, ed istituti di ricerca e sviluppo come TNO, NLR e MARIN contribuiscano fattivamente al nuovo progetto.

Peraltro, alla luce dei rapporti privilegiati di lunga data in essere con il Regno Unito, soprattutto nel settore della guerra anfibia con la Forza congiunta dei Fucilieri di Marina/Commando dei due Paesi, i Paesi Bassi spingono per una partnership anche con la Difesa ed industria britannica al fine di ottenere gli stessi sottosistemi per migliorare la cooperazione reciproca con l’acquisizione di componenti come gru, attrezzature di sollevamento, installazioni di elicotteri, sistemi di propulsione ed alloggi modulari.

Sotto il profilo della tempistica la Difesa Olandese prevede di programmare un piano di radiazioni delle attuali LPD ed OPV coordinandolo con l’immissioni di nuove unità, a partire dal 2032 fino al 2038 con la consegna della sesta ed ultima nuova nave. Problemi sono stati già individuati per la sostituzione della LPD Rotterdam che, secondo i piani attuali, dovrebbe terminare la propria vita operativa nel 2028, quattro anni prima dell’entrata in servizio della capoclasse delle nuove unità multiruolo; per fronteggiare tale soluzione la Difesa di Amsterdam ha avviato gli studi delle soluzioni per prolungare la vita operativa di questa LPD almeno fino al 2032.

Fonte e foto @Ministero della Difesa dei Paesi Bassi

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