Leonardo Helicopters, in collaborazione con il team Future Capability Innovation (FCI) del Ministero della Difesa britannico (UK MoD), ha presentato il progetto del velivolo dimostratore tecnologico Proteus.

Questo velivolo senza pilota, del peso di tre tonnellate, è progettato per evidenziare i progressi nell’autonomia e nelle capacità di carico utile modulare esplorando al contempo tecnologie innovative per i velivoli ad ala rotante.
In linea con la strategia Maritime Aviation Transformation (MATx) della Royal Navy, Proteus mira a migliorare l’aviazione marittima fino al 2040, in particolare in aree come la costruzione di una flotta aerea a pilotaggio remoto di ampie dimensioni e le missioni di guerra antisommergibile.
Il progetto utilizza elementi del portafoglio di elicotteri di Leonardo per ridurre al minimo i costi e sfruttare le competenze dei sistemi aerei senza pilota (UAS) esistenti.
Proteus valuterà la fattibilità di grandi UAS in contesti marittimi e funzionerà come piattaforma per lo sviluppo di capacità autonome, compresi sistemi avanzati di controllo di volo per velivoli a decollo ed atterraggio verticale (VTOL).
Con il suo vano di carico utile modulare, Proteus offre versatili capacità di missione consentendo scambi di carico utile e regolazioni del carburante, garantendo efficienza operativa, oltre ad offrire un buon rapporto qualità-prezzo, evitando la necessità di acquistare e mantenere più flotte diverse di aeromobili.
Il sito Yeovil di Leonardo si concentra sul miglioramento dell’autonomia attraverso i gemelli digitali, l’intelligenza artificiale e l’apprendimento automatico, esaminando anche innovazioni produttive come la stampa 3D.
Il progetto, del valore di 71 milioni di euro (60 milioni di sterline), sta procedendo rapidamente, con il suo primo volo previsto per la metà del 2025.
Fonte ed immagine credit @Leonardo Helicopters

