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Nuova scuola elicotteri Viterbo interforze con l’AW169

Lo scorso 12 marzo il Governo ha trasmesso alle competenti Commissioni della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2023, denominato «Nuova scuola elicotteri
Viterbo – Segmento operativo
», costituito dal «segmento volo» Light Utility Helicopter (LUH), elicottero multiruolo per la Difesa, relativo all’acquisizione di nuovi elicotteri leggeri in sostituzione delle flotte legacy e la realizzazione del «segmento terra», denominato «Ground based training system (GBTS)», per la formazione dei piloti dell’Aeronautica Militare, delle Forze armate e dei Corpi dello Stato, corredato delle schede tecnica ed illustrativa.

Il programma in esame costituisce una componente di un ampio programma, avviato con il decreto S.M.D. 10/2022 autorizzato dal Parlamento nella scorsa legislatura, relativo all’acquisizione di nuovi elicotteri leggeri per la scuola elicotteri di Viterbo.

Nell’ambito del progetto di razionalizzazione delle linee operative del segmento elicotteristico “leggero” della Difesa, è prevista una graduale sostituzione delle flotte legacy (AB-205, AB-206, AB-212, AB-412, A109 e NH-500) con un’unica piattaforma, con lo scopo di ridurre i costi gestionali e di supporto logistico.

L’elicottero identificato (AW-169) è un bimotore, in grado di volare secondo le regole del volo strumentale che prevedono una serie di procedure e regolamenti ideati per consentire il volo degli aeromobili anche in condizioni nelle quali i piloti non siano in grado di vedere direttamente ed evitare gli ostacoli, il terreno o altri aeromobili in volo.

Il GBTS ha lo scopo di trasferire al personale in addestramento (allievi piloti, piloti, istruttori) le conoscenze e la preparazione teorico-pratica necessarie ad affrontare il segmento volo dell’iter addestrativo, e comprende:

  • 3 aule informatizzate (per 25 studenti e un istruttore ciascuna);
  • un Mission Planning and Debriefing System (MPDS), strumento necessario allo svolgimento dell’attività di pianificazione, briefing pre-missione e de-briefing postmissione;
  • un hardware composto da 5 postazioni fisse e 100 mobili (tablet);
  • sistemi di simulazione a complessità crescente, che costituiscono la componente “pratica” del GBTS e consentono lo svolgimento di diverse fasi addestrative propedeutiche all’attività di volo reale.

Il programma complessivo entro cui si iscrive la componente oggetto del presente decreto, già avviato nel 2022, è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale della durata complessiva ipotizzata di 10 anni (2022-2031). Il decreto in esame riguarda un segmento che si articola il 4 anni, dal 2024 al 2027.
Lo sviluppo complessivo del programma ed il suo onere complessivo permangono nell’ambito di quanto già indicato dal citato decreto 10/2022.
Il decreto in esame prevede una spesa di 40 milioni di euro, finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore investimento del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente (L. 197/2022 – Legge di Bilancio 2023). Tali risorse sono distribuite per 10 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2024 al 2027.

Insieme alle risorse finanziarie con il citato decreto 10/2022 (che ammontavano a 45 milioni), è così garantita la realizzazione delle infrastrutture, l’acquisto dei simulatori del Ground Based Training System (GBTS) e di parte dei dispositivi didattici e sistemi di simulazione per l’addestramento a terra. La realizzazione della componente di terra è infatti abilitante per il resto del programma.

Il completamento del programma, per il restante valore previsionale complessivo di circa 568 milioni, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti, finalizzati al completamento delle acquisizioni previste. Tali interventi, nel rispetto di una logica incrementale e progressiva, nonché del previsto criterio dell’auto-consistenza, potranno essere contrattualizzati subordinatamente al loro eventuale rifinanziamento.

Per quanto riguarda i rapporti con l’industria, il decreto in esame richiama il decreto 10/2022 che indicava come settori industriali interessati prevalentemente quelli dell’industria aerospaziale ad alta tecnologia, e in particolare, trasversalmente, tutti i sotto-settori connessi: aeronautico, elettromeccanico, siderurgico, elettronico, informatico e telematico. Tra di essi era incluso lo sviluppo hardware/software per l’avionica di bordo e la simulazione nei domini virtual (simulatore di volo). Inoltre, il decreto 10/2022 stimava anche che lo sviluppo del programma avrebbe avuto un forte impatto sulle PMI che si rifanno all’indotto del settore, distribuite su tutto il territorio nazionale, determinando importanti ricadute sul piano occupazionale.

Per quanto riguarda l’elicottero AW-169, il decreto 10/2022 assicurava che, ad eccezione dei motori (prodotti in Canada) e della fusoliera (prodotta in Polonia, presso gli stabilimenti della PZL, acquisita dalla Leonardo) e di pochi altri componenti, il grosso della produzione avviene in Italia, dove sono sviluppate e prodotte le teste rotore (Frosinone), le pale rotore principale e di coda (Anagni – FR), la trasmissione principale e l’avionica (Cascina Costa – VA), il carrello (Napoli) e l’assemblaggio finale (Vergiate – VA).

Il programma presenta ampie opportunità di cooperazione internazionale e di export. Le versioni civili degli elicotteri AW-169 sono già state esportate in più di 10 Paesi (tra cui l’Austria, con un’operazione gov-to-gov), per un totale di circa 100 macchine.
L’acquisizione e lo sviluppo di nuove versioni per la Difesa fornirà un notevole ritorno di immagine, favorendo ulteriormente la possibilità di acquisire nuovi clienti, soprattutto in ambito militare.

Il programma in esame è previsto nel Documento programmatico pluriennale per la Difesa per il triennio 2032-2025, nell’ambito degli interventi a favore dei programmi già operanti (pagg. 2 e 40, Tomo II), con indicazione della necessaria integrazione di risorse (per 40 milioni di euro).

Fonte Atto del Governo 143/Programma pluriennale di A/R n. SMD 31/2023

Foto @Leonardo

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