domenica, Dicembre 5, 2021

I programmi a guida italiana e quelli a partecipazione italiana della nuova iniziativa PESCO

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Il Consiglio Europeo ha approvato una nuova “ondata” di progetti congiunti nell’ambito della cooperazione strutturata permanente (PESCO), che mira ad approfondire la cooperazione in materia di difesa tra gli Stati membri.

Quattordici nuovi progetti sono contenuti in questa quarta ondata, portando a 60 il numero totale di progetti avviati nell’ambito della PESCO dal 2018.

All’interno del nuovo pacchetto, sei progetti rientrano nel settore aereo, tra cui lo sviluppo di una soluzione europea per il trasporto strategico di merci fuori misura ed un piccolo sistema aereo a pilotaggio remoto (RPAS) altamente dispiegabile e multiuso.

Un totale di 21 Stati membri dell’UE partecipano ai progetti in questa ondata.

I quattordici progetti lanciati nella quarta ondata coprono cinque settori militari: terrestre (2), marittimo (2), aereo (6), cyber/C4ISR (2) e spaziale (2).

I nuovi progetti spaziano dallo sviluppo di nuove capacità militari e l’identificazione delle esigenze future in settori quali la potenza aerea e la scorta marittima di superficie, al miglioramento dello scambio di immagini governative classificate e all’addestramento congiunto per i principali carri armati.

I progetti da portare avanti contribuiranno ad aumentare la coerenza del panorama europeo delle capacità e a produrre benefici operativi sul campo.

Di seguito i programmi a guida italiana e quelli a cui l’Italia partecipa.

Harbour & Maritime Surveillance and Protection (HARMSPRO)

L’Italia coordina il progetto Harbour & Maritime Surveillance and Protection (HARMSPRO) al quale partecipano Grecia, Polonia e Portogallo. La Sorveglianza e Protezione Marittima e dei Porti fornirà una nuova capacità marittima agli Stati membri che avranno la capacità di condurre la sorveglianza e la protezione di determinate aree marittime, dai porti fino alle acque del litorale, comprese le linee di comunicazione marittime e strozzature e infrastrutture critiche offshore.

HARMSPRO fornirà un sistema integrato di sensori marittimi, software e piattaforme (di superficie, subacquee e veicoli aerei), che fondono ed elaborano i dati, per aiutare il rilevamento e identificazione di una serie di potenziali minacce marittime e servirà a prevenire e contrastare le minacce asimmetriche (droni inclusi) in un ambiente tridimensionale.

Il progetto HARMSPRO fornirà anche un comando e funzione di controllo per il sistema schierabile, che potrebbe operare nei porti, zone costiere e l’ambiente litoraneo.

Rotorcraft Docking Station for Drones

La seconda iniziativa guidata dall’Italia è il programma Rotorcraft Docking Station for Drones a cui partecipa anche la Francia.

Il programma si prefigge di fornire ai Ministeri della Difesa una nuova capacità di lanciare, operare e recuperare un gran numero di piccoli (mini-micro) Unmanned Air Sistemi (UAS) da piattaforme ad ala rotante.

Small Scalable Weapons (SSW)

La terza iniziativa a guida italiana, sempre con la partecipazione francese, è il progetto Small Scalable Weapons (SSW) volto a rendere disponibile per i Ministeri della Difesa una nuova, piccola arma a basso costo del tipo loitering munition, con la capacità di fornire effetti scalabili.

Tale nuova arma avrà capacità di essere aggiornata in volo e potrà colpire veicoli leggermente corazzati ed obiettivi non protetti, con danni collaterali minimi e con funzioni automatiche nella procedura con comandi man-in-the-loop.

Tale arma potrà essere impiegata da UAS a controllo remoto e da velivoli ed elicotteri convenzionali.

Defence of Space Assets (DoSA)

L’Italia è presente anche nel programma Defence of Space Assets (DoSA), guidato dalla Francia, che ha come obiettivo aumentare l’efficienza operativa dell’UE nel settore spaziale sfruttando al meglio le risorse spaziali attuali e future attraverso funzioni spaziali trasversali di accesso e manovrabilità, resilienza spaziale e addestramento per operazioni militari spaziali.

Cyber Ranges Federations (CRF)

La presenza italiana si registra anche nel progetto Cyber Ranges Federations (CRF) guidato dall’Estonia e volto a migliorare la capacità di European Cyber ​​Ranges, federare i Cyber ​​Range nazionali esistenti in un cluster più ampio con più capacità e servizi unici.

Ciò consentirà di conseguenza di condividere e mettere in comune le capacità e migliorare la qualità dei corsi di formazione cibernetici, esercitazioni nonché utilizzare la CRF per scopi di ricerca e sviluppo legati al settore cyber.

Essential Elements of European Escort (4E)

Roma è anche presente nel progetto Essential Elements of European Escort (4E) a guida spagnola, teso a sviluppare i sistemi più importanti di qualsiasi settore delle unità navali da combattimento che potrà essere costruito in Europa dal 2035 al 2045 coprendo cinque aree: sistema di combattimento, sistema di comunicazione e informazione, sistema di navigazione, sistema di gestione della piattaforma e integrazione di sistemi.

Questo programma è impostato sulla base dell’esperienza acquisita per lo sviluppo di qualsiasi importante programma della cantieristica navale.

Peraltro, durante lo sviluppo di questi sistemi ci saranno linee di base intermedie che potrebbero essere implementate sulle unità di scorta europee (EPC) che vedranno la luce prima dei risultati finali del progetto.

Il progetto è allineato con la Focus Area EPC2S e gli iniziali obiettivi spaziano dalla difesa missilistica anti superficie, alle armi elettromagnetiche, armi a energia diretta, sistemi di combattimento, sensori passivi (inclusi radar passivi), Smart Damage Control Systems, C4ISTAR Multi-Domain combat cloud & Edge and Fog Computing supportati, con Cyberdefence e Capacità di attacco informatico e sistemi di comunicazione avanzati sopra e sott’acqua, sistemi di navigazione astronomica indipendenti dal satellite, efficienti sistemi energetici e di propulsione “Green” a bordo con un carburante comune per la flotta dell’UE e un livello per l’integrazione di ogni sistema sviluppato per configurare ogni classe di nave come un sistema globale.

Tuttavia, è importante osservare che questi sistemi sono esempi di sistemi comuni per il futuro, ma quelli selezionati e inseriti nel progetto 4E saranno finalmente concordati da tutte le nazioni partecipanti.

EU Military Partnership (EU MilPart)

L’ultimo progetto a cui partecipa l’Italia è l’EU Military Partnership (EU MilPart) a guida francese il cui scopo è migliorare la capacità europea di impegnarsi a fianco e sostenere le forze militari dei partner.

Potrebbe fungere da piattaforma per i membri dell’UE e stati partner dell’UE per lo scambio su culture e strategie nazionali, condividere informazioni e discutere le migliori pratiche sul partenariato militare (consultare, addestrare, equipaggiare, accompagnare, riformare) al fine di ricostruire le forze armate dei partner.

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