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Nuovi Aerei a Pilotaggio Remoto Raven DDL per l’Esercito Italiano

La Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità, Segretariato Generale della Difesa-Direzione Nazionale degli Armamenti, ha pubblicato la Relazione preliminare e la Determinazione a Contrarre relativa l’acquisto di APR Raven DDL per conto dell’Esercito Italiano.

Nell’ambito della programmazione finanziaria 2022 lo Stato Maggiore Esercito (SME), al fine di supportare i Comandanti ai vari livelli con un quadro di situazione accurato e aggiornato (Common Operational Picture – COP), funzionale a facilitare i numerosi processi decisionali, a conseguire gli obiettivi prefissati ed a salvaguardare la sicurezza del proprio personale, ha conferito mandato alla D.A.A.A. di acquisire n. 20 ulteriori sistemi Aeromobili a Pilotaggio Remoto, della classe Micro, della stessa tipologia di quelli già in servizio e denominati “RAVEN DDL”, comprensivi di parti di ricambio, attrezzature, servizi di riparazione/revisione/calibrazione ed attività di supporto ingegneristico. Lo SME ha integrato il mandato aggiornando l’elenco delle Parti di Ricambio, prevedendo nell’ambito delle risorse già assegnate anche l’acquisizione di batterie.

La ditta AeroVironment Inc. è l’impresa che ha progettato e costruisce il sistema RAVEN DDL. Tale sistema è dotato di un certificato di omologazione di tipo rilasciato dalla D.A.A.A. che individua la Ditta AeroVironment, Inc. (CA)(U.S.A.) quale ditta responsabile del sistema.

Il predetto sistema come detto è già in dotazione in numerosi esemplari all’Esercito Italiano e solo l’acquisto di identico materiale, acquisibile unicamente dalla predetta ditta AeroVironment, assicura la continuità operativa e logistica e l’ottimizzazione dei servizi allo stesso collegati. Il sistema è in uso nei principali Teatri Operativi e, sul territorio nazionale, per attività di controllo in concorso alle Forze di Polizia/Prefetture.

Il predetto sistema è impiegato da numerosi Paesi Alleati nonché da altre Forze Armate Italiane (Arma dei Carabinieri); inoltre, l’Esercito Italiano è membro, dal 2018, di un partenariato in ambito “NATO Support and Procurement Agency (NSPA)” per la condivisione delle esperienze comuni d’impiego e di supporto logistico relative l’APR RAVEN DDL.

L’infungibilità del prodotto è da intendersi pertanto giustificata in quanto l’approvvigionamento dello stesso materiale assicurerebbe:
– la riduzione dei tempi di acquisizione a garanzia dell’operatività, in quanto il sistema RAVEN DDL è già stato sottoposto al processo certificativo militare da parte della Direzione degli Armamenti Aeronautici e per l’Aeronavigabilità (DAAA);
– l’interoperabilità logistica ed operativa in contesti internazionali con altri Paesi che hanno in dotazione il sistema;
– la comunanza logistica nazionale in termini di riparazioni e di supporto, con l’abbattimento degli oneri economici per le economie di scala realizzabili con le unità già in servizio, oltre alla maggiore disponibilità ed ottimizzazione delle parti di ricambio;
– la sicurezza, in quanto si farebbe ricorso a tecniche e procedure sia manutentive sia di impiego consolidate, a tutto vantaggio dell’operatività, dell’annullamento dei tempi di addestramento e della sicurezza di impiego da parte del personale;
– la formazione, in quanto l’A.D. già dispone di operatori qualificati e istruttori dedicati alla qualifica del proprio personale, e questo a tutto vantaggio del nuovo personale da qualificare;
– l’ottimizzazione del servizio di supporto ingegneristico per la gestione della configurazione, i cui costi fissi andrebbero a vantaggio di un numero maggiore di unità.

La soluzione tecnica-amministrativa dovrà prevedere: la suddivisione dell’importo assegnato di €10.000.000,00 in una quota “programmata” ed una “non programmata” suddiviso negli Esercizi Finanziari 2022, 2023 e 2024. La quota “non programmata” non potrà eccedere il 20% della quota “programmata” ed una opzione per l’acquisizione di ulteriori sistemi, fino ad un massimo di 44, e relative Parti di Ricambio, il cui ammontare non supererà il 50% del valore del “Purchase Order”.

Le caratteristiche tecniche principali sono:

  • – classe di appartenenza: Micro (peso fino a 2 Kg);
  • – peso massimo al decollo: circa 2 kg;
  • – raggio d’azione: 10 Km in Line of Sight (LOS);
  • – velocità di crociera: < 50 km/h;
  • – autonomia: >60 min;
  • – lancio: a mano;
  • – recupero: manuale/automatico;
  • – propulsore: motore elettrico Aveox 27/26/7-AV
  • – modalità di volo: manuale/ automatica per waypoints.

​Foto Esercito Italiano

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2 Comments

  1. Salve, posseggo un drone simile a quello del video con prestazioni superiori rispetto a quelle dichiarate dall’esercito, realizzato con elettronica e materiali normalmente in commercio. Mi è costato poche centinaia di euro. Ha un raggio d’azione di 30 km, e ha un autonomia di 2 ore. Queste prestazioni non sono eccezionali in quanto spendendo ovviamente di più avrei potuto ottenere durata di volo e raggio d’azione notevolmente superiori. Non capisco come abbia fatto l’esercito a spendere 10 milioni di euro per questi giocattoli.

    • Perché è il payload trasportato per le missioni ISR che da solo costa quanto un grosso appartamento in una grande città.

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