Il Pentagono ha deliberato una nuova serie di consistenti movimenti aeronavali tra Mediterraeneo Orientale e Medio Oriente tesi a rafforzare il dispositivo militare statunitense presente in quella area.

Tra l’isola di Cipro ed Israele sta operando il Carrier Strike Group 12 imperniato sulla portaerei Gerarld R. Ford (CVN 78),l’incrociatore USS Normandy (CG 60) classe Ticonderoga e quattro cacciatorpediniere classe Arleigh Burke, gli USS Thomas Hudner (DDG 116), USS Ramage (DDG 61), USS Carney (DDG 64) e USS Roosevelt (DDG 80). Sulla portaerei Gerarld R. Ford è imbarcato il Carrier Air Wing (CVW) 8.
Domani, alla volta del Mediterraneo salperà dalla costa orientale degli Stati Uniti dalla base navale di Norfolk il CarrSG 2 Eisenhower; oltra la portaerei CVN 69 Eisenhower è formato dal incrociatore Philippine Sea (CG 58) e dai cacciatorpediniere USS Gravely (DDG 107) e USS Mason (DDG 87) entrambi appartenenti al Flight IIA della classe Arleigh Burke. A bordo della portaerei opererà il Carrier Air Wing 3.
In Medio Oriente il Gruppo anfibio dell’US Navy composto dalla USS Bataan (LHD-5) e dalla USS Carter Hall (LSD-50), che trasporta circa 3.000 Marines della 26th Marine Expeditionary Unit, ha sospeso le esercitazioni in corso nelle acque del Kuwait al fine di “prepararsi per nuovi compiti a seguito di eventi emergenti”.
L’USAF, da parte sua, ha disposto l’invio 354th Fighter Squadron montato su caccia bombardieri A-10 nell’area del Mediterraneo/Levante per rinforzare il dispositivo statunitense. Questi velivoli si aggiungono agli A-10 del 75th Fighter Squadron già presenti nella regione.
Foto @U.S. Naval Forces Europe-Africa/U.S. 6th Fleet


