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Nuovi radar per le portaerei dell’US Navy

Raytheon Missiles & Defense e l’US Navy hanno completato i test sull’Enterprise Air Surveillance Radar, o EASR, presso la struttura di test dell’isola di Wallops della Marina in Virginia.

Infatti, il radar ad antenna rotante SPY-6(V)2 ed il radar a faccia fissa SPY-6(V)3, che combinati insieme danno vita al EASR o Enterprise Air Surveillance Radar – hanno completato i test e sono pronti per essere schierati operativamente.

I due radar consentono la sorveglianza ed il controllo del traffico h24 sui cieli delle navi su cui saranno installati, permettendo alla US Navy si avere la migliore consapevolezza possibile della situazione.

L’US Navy e la Raytheon Missiles and Defense hanno condotto dei test presso il Surface Combat System Center di Wallops Island, in Virginia. I test si sono concentrati sulla difesa antiaerea e sulle capacità di controllo del traffico aereo, sulle operazioni meteorologiche e sui sistemi di alimentazione per entrambi i radar. L’EASR sostituirà i radar legacy a funzione singola e migliorerà la portata e le prestazioni.

I radar fanno parte della famiglia SPY-6 , un gruppo di sensori navali avanzati in grado di scoprire e tracciare bersagli come aerei da combattimento, missili da crociera e missili balistici, il tutto resistendo alle interferenze dell’ambiente.

Sono state impiegate le tecnologie messe a punto per i precedenti radar SPY-6 come l’AMDR, o Air and Missile Defense Radar, per sviluppare rapidamente le nuove varianti EASR. 

L’AN/SPY-6(V)2 sarà installato su navi d’assalto anfibie e portaerei della classe Nimitz mentre l’AN/SPY-6(V)3 sarà incorporato su portaerei della classe Ford e sarà un fulcro delle nuove fregate di classe Constellation della Marina (FFG 62) la variante statunitense della fregata FREMM-IT Bergamini di Fincantieri.

Il radar SPY-6 EASR è più piccolo del 20% rispetto ai radar che sta sostituendo, liberando spazio sul ponte.

Le dimensioni più ridotte rendono l’EASR applicabile su diverse piattaforme, statunitensi ed internazionali. La versione SPY-6 V(3) è progettata per il retrofit su piattaforme che in precedenza montavano radar AN/SPS-48 e AN/SPS-49. 

L’utilizzo degli stessi elementi costitutivi ed il software del resto del programma SPY-6 riduce i costi operativi del radar nel corso della sua vita operativa.

I radar sono di facile manutenzione: infatti, sono costituiti da quattro parti fondamentali e sono necessari solo due strumenti per effettuare qualsiasi riparazione.

Nel luglio 2020, l’US Navy ha assegnato a Raytheon un contratto da 126 milioni di dollari per la produzione di quattro radar ad antenna rotante SPY-6(V)2 e due radar a faccia fissa SPY-6(V)3. 

L’azienda sta costruendo i primi array ed ha iniziato i test nell’aprile 2021 con consegna prevista alla US Navy entro gennaio 2023.

Fonte ed immagine Raytheon Missiles & Defense

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