La Direzione per gli Approvvigionamenti della Difesa (DPD) del Ministero della Difesa israeliano (IMOD) ha firmato un contratto con Cyclone , una società interamente controllata da Elbit Systems, per lo sviluppo di una capacità di autonomia estesa per il caccia F-35 “Adir”, prodotto da Lockheed Martin di cui Israele ha in corso l’acquisto di 100 esemplari.

L’accordo, del valore di oltre 34 milioni di dollari (oltre 100 milioni di NIS), riguarda lo sviluppo e l’integrazione di serbatoi di carburante esterni basati su un progetto Cyclone esistente, originariamente sviluppato per l’F-16.
Si prevede che questa nuova capacità estenderà il raggio d’azione del velivolo, ridurrà la dipendenza dal rifornimento in volo ed aumenterà la flessibilità operativa nelle missioni a lungo raggio.
Questo contratto rientra nella più ampia strategia di potenziamento delle Forze Armate israeliane, guidata dal Ministro della Difesa Israel Katz e dal Direttore Generale, Magg. Gen. (Ris.) Amir Baram, per rafforzare la prontezza di Israele in vista di un intenso decennio di sicurezza e mantenere la superiorità aerea e strategica del Paese nella regione.
Caratteristiche degli F-35I Adir
Gli F-35I Adir già dispongono di una capacità di carburante aggiuntiva rispetto la versione A del Lightning II, per permettere ai velivoli di coprire vaste aree del Medio Oriente senza necessità del rifornimento in volo, oggi assicurata da sei/sette vecchi Boeing KC-707 “Re’em” in servizio dai primi anni Settanta ed in via di sostituizione con i Boeing KC-46 “Gideon” di cui l’Aeronautica Israeliana ha ordinato sei esemplari.
C’è da dire che Israel Aerospace Industries (IAI) è partner di Lockheed Martin e costruisce le ali del F-35 nell’ambito del programma Joint Strike Fighter.
A tal fine, IAI ha appositamente allestito una linea di produzione dell’ala del F-35 automatizzata all’avanguardia per soddisfare i rigorosi standard richiesti.
IAI produce le ali per gli esclusivi F-35I Adir israeliani ed è un fornitore chiave di Lockheed Martin allestendo circa un terzo delle ali per l’intera flotta mondiale di F-35A.
Se le dimensioni dell’ala dell’Adir rimangono le stesse di quelle del F-35A da cui deriva, il discorso cambia profondamente all’interno, con il reparto ingegneristico di IAI che ha riprogettato i serbatoi alari e la capacità di sopportare carichi esterni maggiori, conferendo al F-35I un raggio superiore ai 1.100 km previsto per gli F-35A senza rifornimento in volo.
L’aumento della capacità di carburante
Il Ministero della Difesa di Israele ha avviato due programmi per incrementare l’autonomia operativa degli Adir senza necessità di rifornimento in volo, uno per lo studio di serbatoi conformi (CFT) e l’altro per i serbatoi esterni sub alari.
I CFT riprendono le soluzioni adottate per gli F-15I e gli F-16I, e sono installati direttamente sul dorso o sul profilo della fusoliera che consentono una portata di crociera massima stimata fino a 2.800 km complessivi, studiati per estendere la capienza minimizzando l’impatto sulla traccia radar stealth del velivolo, senza pregiudicare la capacità di carico esterno.
A loro volta i serbatoi di carburante esterni di Cyclone saranno basati sui modelli già usati per gli F-16I Sufa, a bassa segnatura radar in grado di aumentare la capacità totale di carburante circa il 40%, permettendo di superare ampiamente i 1.500-1.700 km di raggio operativo del F-35I.
Fonte Elbit Systems
Foto credit @Ministero della Difesa di Israele

