Nuovo centro di addestramento simulato per i piloti ed il personale di volo dell’HH-139

Servizio a cura di Edoardo Govoni

L’81° Centro Addestramento Equipaggi (CAE) di Cervia è il punto di riferimento per la formazione e l’addestramento del personale di volo della linea elicotteri del 15° Stormo dell’Aeronautica Militare.

Il CAE si occupa della preparazione teorica e pratica degli equipaggi normalmente impiegati nelle delicate missioni di Search And Rescue (SAR-Ricerca e Soccorso), di trasporto sanitario-Medevac, anche in biocontenimento, dello Slow Mover Interceptor (SMI-Intercettare oggetti volanti a bassa velocità), del recupero di radio bersagli e della campagna estiva di antincendio boschivo (ndr. iniziata il Primo giugno, sono stati effettuati già interventi in Sardegna).

Da oggi l’81° CAE può contare su un nuovo centro di simulazione altamente tecnologico, presentato all’interno di una cerimonia introdotta dal comandante del 15° Stormo, il Colonnello Pilota Antonio Viola.

Nel suo messaggio ha sottolineato come il 15° Stormo sia distribuito su tutto il territorio nazionale, da Gioia del Colle a Trapani, da Decimomannu a Pratica di Mare, fino ad arrivare a Cervia. Per questo è fondamentale una elevata standardizzazione delle procedure operative: “Questo simulatore permette al personale di prepararsi a quelle decisioni immediate che poi saranno fondamentali per salvare le vite umane. […] L’equipaggio dei nostri elicotteri è composto dalla testa-il pilota, il braccio-il tecnico verricellista, e la mano-l’aerosoccorritore“.

L’inaugurazione odierna è il risultato di un lavoro di oltre 6 anni, un sistema completamente progettato in Italia, risultato del connubio tra la Forza Armata e la ditta Leonardo.

Il secondo intervento della mattina è stato infatti portato dal rappresentante della ditta Leonardo, capo progetto, l’Ingegner Aurelio Cavallaro: “Condivido con voi l’emozione per questa giornata. Oggi inauguriamo un centro di formazione all’avanguardia per la flotta HH-139. Non è stato semplice: un percorso impegnativo, effettuato con grande spirito di squadra. Primo simulatore in Phase 8, completamente sviluppato grazie alle capacità interne di Leonardo, ma soprattutto al fondamentale contributo delle donne e degli uomini dell’Aeronautica Militare. Da domani saremo al lavoro per supportare lo Stormo e le ore e ore che dovrà macinare questo simulatore”.

La parola è passata al Generale di Divisione Aerea Alessandro De Lorenzo, comandante delle Forze per la Mobilità e il Supporto (CFMS), che ha voluto ricordare la genesi del progetto HH-139, iniziata nel 2010, quando si trovava a lavoro presso lo Stato Maggiore. “Questo centro di simulazione contiamo di aprirlo, oltre alle altre Forze Armate, di polizia e di soccorso del nostro paese che operano con l’HH-139, anche ad operatori esteri, come già facciamo con l’International Training Centre (ITC) di Pisa e con International Flight Training School (IFTS) di Decimomannu. […] I metodi di formazione degli equipaggi dell’Aeronautica Militare sono oggi oggetto di interesse da parte delle équipe mediche di chirurgia, che ci stanno chiedendo di venirsi a formare all’interno delle nostre strutture, apprezzando l’alta coordinazione tra gli elementi dei nostri equipaggi”.

La cerimonia si è conclusa con il taglio del nastro e la benedizione del centro da parte del cappellano militare don Marco Galanti.

La struttura con gli ambienti di simulazione

La struttura è composta da tre ambienti di simulazione collegati tra loro, non solo fisicamente trovandosi all’interno dello stesso edificio, ma soprattutto virtualmente.

Tra i tre ambienti, quello che ha più risalto, soprattutto per la sua grandezza è sicuramente il sistema di simulazione di volo Full Flight. Tramite una replica reale del cockpit di volo dell’HH-139B, con il Digital Control Loading System, è in grado di replicare tutti gli sforzi sui comandi, dando sempre al pilota una sensazione reale. Il simulatore è full motion: ha un sistema a 6 gradi di libertà e una piattaforma vibrante a 3 gradi di libertà.

È inoltre dotato di uno schermo sferico con completa visione di campo, ma permette anche l’utilizzo di NVG.

La struttura principale è affiancata da una sala di controllo dove troveranno posto gli istruttori.

Alla struttura Full Flight si affianca una seconda postazione del tutto simile alla prima, ma statica e con la cabina semplificata, comunque dotata di tre monitor COTS per una completa visione dell’esterno e della riproduzione dei suoni ambientali. Questa soluzione permette, a differenza dell’altra, il contatto diretto tra l’istruttore e il discente.

Terza postazione della struttura, l’Advanced Mission Control Trainer, è dedicata al personale di volo, con riproduzione fedele della postazione dell’operatore tramite una ricostruzione parziale della cabina dell’elicottero, attraverso l’uso dei componenti reali e di un monitor COTS per rappresentare l’ambiente esterno.

Tra i componenti il Dual Hand Mission Controller per il sistema elettrottico ed il Trakka search light pendant.

Le due strutture dedicate alla formazione dei piloti e la terza dedicata alla formazione del personale di volo sono collegabili (interlinked mode) permettendo la formazione combinata, riproducendo appieno una reale situazione di intervento operativo.

La struttura nei prossimi giorni inizierà ad operare con l’arrivo dei primi piloti destinati alla linea di volo dell’HH-139B.

Allo stesso tempo inizierà la formazione per i nuovi componenti degli equipaggio volo.

Il centro di simulazione garantirà anche la formazione continua e il mantenimento degli standard operativi al personale già in servizio, con almeno due sessioni all’anno.

Foto credit @ARES Osservatorio Difesa – Edoardo Govoni

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