Le Forze Aeree francesi hanno dimostrato la capacità di condurre un attacco a 8.000 km di distanza impiegando cinque caccia Rafale, aerorifornitori ed un AWACS E-3F.
I Rafale sono decollati dall’aeroporto di Saint-Dizier per simulare un attacco a Gibuti accompagnati dai nuovi Airbus A330 MRTT per le operazioni di rifornimento in volo.
Tre erano Rafale B con il avevano il compito di penetrare le difese aeree nemiche mentre due Rafale C dovevano offrire la copertura aerea necessaria durante il raid.
L’obiettivo era la Base Aerea 188, “virtualmente” difesa da una fitta rete di sistemi SAM (Surface to Air Missiles).
La gestione ed il controllo era affidato ad un Boeing E-3F che grazie al Link 16 poteva inviare e ricevere informazioni.
Solo poco tempo fa con l’Operazione Poker cinquanta velivoli hanno simulato un attacco nucleare combinato per dimostrare la capacità di deterrenza “aerea” della triade nucleare francese.
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Immagine di copertina: Le 15 décembre 2020, ravitaillement en vol C135 dans le cadre de l’exercice Minotaure.