venerdì, Luglio 23, 2021

Osservatorio di Arecibo, crolla la piattaforma di 900 tonnellate

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In uno strano scherzo del destino Battlefield 4, uscito nel 2013, ha anticipato l’infausta fine dell’Osservatorio di Arecibo dopo che la pesantissima struttura che sosteneva l’antenna ricevente si è schiantata al suolo distruggendo quasi completamente l’intero complesso.

L’evento è stato anche registrato dai sismografi.

Nella mappa Rogue Transmission presente nel quarto capitolo della saga Battlefield grandi porzioni del radiotelescopio (nel videogioco sarebbe cinese ma è in tutto e per tutto quello di Arecibo) cedono creando un vero e proprio “campo di battaglia”.

In che anno sono ambientati gli eventi del gioco? Naturalmente nel 2020.

Il cedimento

Il cavo che ha ceduto (Fonte: University of Central Florida/Arecibo Observatory)

Il cedimento non arriva come un fulmine a ciel sereno dato che ad agosto 2020 uno dei cavi di sostegno si era rotto ed aveva provocato uno squarcio di quasi 30 metri nel riflettore sottostante

La rottura di un cavo (Fonte: University of Central Florida/Arecibo Observatory)

Mentre erano in corso i lavori di riparazione un secondo cavo si è rotto.

I danni causati dai primi due cavi

Gli ingegneri dell’U.S. Army Corps of Engineers avevano ritenuto non sicuri tutti gli altri cavi.

Il 20 novembre 2020 l’ente che gestisce il complesso, il National Science Foundation, aveva annunciato l’intenzione di dismettere definitivamente la struttura.

Il 1° dicembre, secondo le ricostruzioni, una delle tre torri di sostegno ha avuto un cedimento provocando una reazione a catena che ha portato al collasso dell’intera struttura dal peso di 900 tonnellate sospesa a 150 metri di altezza.

File:Arecibo Observatory Tower 1.JPG
Una delle torri di sostegno nel 2014 (Foto: Xavier Mercado)

Nessuna persona è rimasta ferita dato che dal 6 novembre l’accesso è stato ristretto per motivi di sicurezza.

Oltre al riflettore anche il Centro di Formazione ha subito diversi danni a causa della caduta dei cavi di acciaio.

Foto storica della costruzione (Fonte ed altre foto disponibili: qui)

Si conclude nel modo peggiore la storia del radiotelescopio più famoso del mondo, inaugurato nel 1963, e rimasto il più grande al mondo per 48 anni.

Il suo contributo alla scienza sarà difficilmente dimenticato.

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