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Parigi, Berlino e Varsavia puntano ad un sistema terrestre missilistico per attacchi di precisione a lungo raggio

A Parigi si è tenuto il vertice tra i Ministri della Difesa francese, tedesco e polacco, il cd. Triangolo di Weimar.

Il Ministro delle Forze Armate francesi Lecornu ha incontrato gli omologhi tedesco Pistorius ed il polacco Kosiniak-Kamysz; i titolari dei dicasteri della Difesa hanno discusso diversi temi tra cui la fornitura di ulteriore supporto all’Ucraina e di attività nel ambito della NATO (North Atlantic Treaty Organization) da presentare al prossimo vertice di Washington, nonché delle capacità difensive dell’Unione Europea.

Tra le iniziative più interessanti è emerso che i tre Ministri sono pronti a firmare una lettera di intenti a livello ministeriale da sottoporre all’attenzione di Regno Unito, Spagna, Italia e Svezia quale contributo europeo alla NATO. L’obiettivo è quello di sviluppare e procurarsi congiuntamente armi ad alta tecnologia e precisione a distanza (approccio europeo di attacco a lungo raggio od ELSA).

A tal fine la Germania sostiene l’approccio europeo agli attacchi a lungo raggio proposto dalla Francia (ELSA). Questi sistemi d’arma della categoria Deep Precision Strike con gittate superiori a 1.000 chilometri, sono tra le capacità di cui difettano gli Alleati europei e NATO.

La DGA del Ministero delle Forze Armate francesi a tal fine ha avviato le procedure che porteranno allo sviluppo ed alla produzione in serie del DPS in vista della sostituzione del MLRS M270.

A tal fine, MBDA ha presentato al recente salone Eurosatory 2024 tenuto a Parigi una proposta di DPS, il Land Cruise Missile, che si basa su una versione terrestre del MdCN o Scalp Navale in servizio con le FREMM FR ed i sottomarini SNA classe Barracuda/Suffren della Marine Nationale per eseguire attacchi a lungo raggio di precisione su obbiettivi a terra; il Land Cruise Missile (LCM) sarebbe trasportato e lanciato da autocarri ad alta mobilità fuoristrada.

Lo LCM avrebbe una portata superiore i 500 km e sarebbe lanciato da una batteria formata da diversi veicoli da trasporto/lanciatori (almeno quattro), ognuno dotato di un apposito lanciatore per quattro di questi missili, da altri veicoli per il rifornimento e la ricarica, nonché da un veicolo centro comando.

In pratica MBDA prevede per il MdCN un percorso simile a quello seguito negli Stati Uniti per il missile da crociera Tomahawk che, da impieghi imbarcati a bordo di incrociatori, cacciatorpediniere e sottomarini prima per esclusivi impieghi contro obbiettivi terrestri, successivamente è diventato un’arma antinave di precisione per attacchi a lunghi raggio ed ora è schierato dall’US Army e dal USMC per compiti di difesa costiera e per attacchi di precisione a lungo raggio.

Peraltro, da parte tedesca vi è la collaborazione in atto con la Norvegia per lo sviluppo del missile supersonico antinave Tyrfing 3SM che dovrebbe essere schierato a bordo delle nuove fregate F-126 a partire dal 2035 ed avere una portata attorno i 1.000 km; pur non essendo al momento allo studio una versione per il Deep Strike terrestre, è del tutto evidente che un sistema d’arma del genere ben si presterebbe a dare vita ad un DPM lanciabile da terra contro obbiettivi terrestri.

La Polonia da parte sua è impegnata nei programmi M142 Himars e K239 ed ha stipulato accordi con Lockheed Martin e con Hanwha Aerospace per la produzione di GMLRS e di razzi da 269 mm nonché missili tattici a breve raggio da 600 mm con portata attorno i 300 km.

Infine, i tre Ministri hanno concordato la possibilità di gestire in comune la contrattualistica e l’appalto in comune di questo sistema d’arma.

Immagine @MBDA

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