Lockheed Martin ha annunciato di aver sottoscritto un contratto con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per procedere allo sviluppo, all’integrazione ed al collaudo del sistema missilistico PAC-3 MSE nel sistema di combattimento Aegis della US Navy.

Pertanto, l’US Navy diverrà utente del PAC-3 MSE affiancando l’US Army negli Stati Uniti ed altri 16 Paesi alleati e partner nell’impiego di questo sistema di difesa aerea e missilistica integrata.
Il PAC-3 MSE di Lockheed Marin ha dimostrato la sua efficacia in operazioni reali ed è una capacità IAMD fondamentale per gli Stati Uniti e i loro Alleati.
L’accordo quadro settennale tra Difesa USA e Lockheed Martin
Il Governo statunitense ha assegnato a Lockheed Martin un contratto multimiliardario per proseguire gli sforzi di accelerazione nella produzione di munizioni e consegnare un numero record di missili intercettori PAC-3 MSE entro il 2026.
Questo contratto si basa sull’accordo quadro di durata settennale firmato da Lockheed Martin con il Dipartimento della Guerra degli Stati Uniti per accelerare rapidamente la produzione e la consegna del PAC-3 MSE.
L’integrazione con il VLS Mk 41 ed il sistema AEGIS della US Navy
La combinazione Aegis – Patriot PAC-3 MSE è stata già provata con successo in una serie di test eseguiti in precedenza; ora il sistema missilistico sarà integrato stabilmente nel sistema di lancio verticale VLS Mk 41, affiancando per la difesa antimissile balistico gli Standard SM-3; il VLS Mk 41 è sempre più un vero e proprio sistema multi missile.
Pertanto, l’US Navy riceverà i Patriot PAC-3 MSE in produzione di massa colmando l’esigenza di efficaci sistemi missilistici di difesa aerea ed antimissile da schierare in tempi rapidi a bordo delle unità di superficie.
Tale integrazione amplia ulteriormente la capacità del sistema Aegis di contrastare le minacce missilistiche su più livelli, consentendo una difesa più completa ed efficace contro le minacce in continua evoluzione e garantendo alle Forze Armate statunitensi un vantaggio strategico e la comunanza di missili intercettori con ovvi benefici industriali e logistici.
Peraltro, Lockheed Martin ha già investito sue risorse interne per l’integrazione del PAC-3 MSE con l’Aegis ed il sistema di lancio verticale Mk 41 completando lo sviluppo.
Caratteristiche del PAC-3 MSE
Il PAC-3 MSE è dotato di una tecnologia collaudata, in grado di colpire e distruggere il bersaglio affidandosi alla precisione della tecnologia cd. “Hit to Kill” da impatto diretto con un’energia cinetica esponenzialmente superiore a quella ottenibile con i meccanismi di esplosione a frammentazione.
Il sistema PAC-3 MSE ha dimostrato la sua efficacia in combattimento contro missili balistici e da crociera, nonché contro minacce ipersoniche e aeree di vario tipo.
Il missile è accreditato di capacità di intercettare missili balistici e veicoli di rientro ipersonici a quote comprese tra 45.000 ed i 60.000 metri.
Nei confronti dei bersagli aerei il PAC-3 MSE ha una gittata di oltre 60 chilometri che divengono 35-50 per l’ingaggio di missili balistici; l’altitudine raggiungibile varia a seconda del bersaglio affrontato.
Il PAC-3 MSE raggiunge una velocità superiore a Mach 5, quindi, ampiamente ipersonica ed ha capacità di eseguire manovre complesse grazie alle superfici di controllo ed agli Attitude Control Motors di cui è dotato che ne influenzano la spinta aerodinamica e gli conferiscono la capacità “Hit to Kill“.
Fonte ed immagine credit @Lockheed Martin


