Lo scorso 16 aprile, si è tenuta presso l’aeroporto militare di Sigonella in Sicilia la cerimonia di presentazione del nuovo sistema d’arma MQ-9A Block 5, che sostituisce nelle fila dell’Aeronautica Militare il MQ-1C Predator giunto ormai a fine vita operativa e già ritirato dal servizio attivo.

Il velivolo MQ-9A Block 5 rappresenta un importante aggiornamento in termini di prestazioni e capacità nell’ambito delle operazioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione, acquisizione di obiettivi e riconoscimento (ISTAR) condotte dall’Aeronautica Militare italiana sia in ambiente terrestre che marittimo.
L’RPA MQ-9A Block 5 di General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) fornisce, infatti, un aumento significativo della generazione di energia elettrica, della capacità di decollo automatico e di atterraggio con carrello di atterraggio retrattile e collegamenti dati migliorati ed impiega l’ultima versione del radar multimodale GA-ASI Lynx e suite Raytheon Electro-Optical.
Il velivolo è dotato di sensori elettro-ottici, infrarossi e radar posti sotto la fusoliera che gli consentono di operare anche di notte.
Il Predator B, un RPA della classe MALE (Medium Altitude Low Endurance), ha un’autonomia operativa di oltre 30 ore ed ha una capacità di carico utile di 1.700 chilogrammi.
Oltre i velivoli sottoposti negli Stati Uniti ad ammodernamento allo standard Block 5, anche la Mobile Ground Costrol Station (MGCS) ha beneficiato di nuovi aggiornamenti e miglioramenti.
Gli APR (Aeromobili a Pilotaggio Remoto) MQ-9A Block 5 sono in servizio con il 61° Gruppo di Volo in forza al 32° Stormo che opera anche con i caccia bombardieri F-35A e F-35B Lightning II dalla base di Foggia-Amendola, a di un connubio altamente tecnologico dell’Arma Azzurra.
Fonte e foto @Aeronautica Militare-Stato Maggiore/5° Reparto Comunicazione-Ufficio Pubblica Informazione


