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Piano “Basi Blu” per la Marina Militare Italiana

Lo scorso 12 gennaio il Governo ha trasmesso alla Commissione Esteri e Difesa del Senato della Repubblica ed il successivo 16 gennaio alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 6/2023, denominato «Basi Blu», relativo all’adeguamento e ammodernamento delle capacità di supporto logistico delle Basi navali della Marina militare (A.G. 111), corredato delle schede tecnica e
illustrativa.

Il programma in esame – si legge nella scheda tecnica – nasce dalla esigenza, di adeguare le capacità di
supporto logistico delle principali Basi navali italiane (Taranto, La Spezia e Augusta), nonché di quelle
delle Basi secondarie e di supporto logistico presenti nel Paese (Brindisi, Messina, Cagliari, Ancona,
Venezia, Napoli e Livorno), in termini di spazio disponibile per l’ormeggio in banchina e di impianti preposti alla fornitura dei servizi principali.

Oltre alla realizzazione delle opere marittime, funzionali ad ampliare le banchine disponibili per l’ormeggio, saranno potenziati i servizi essenziali di base, come lo scarico e il trattamento di acque nere e grigie, migliorate le capacità di distribuzione dei combustibili ed adeguate le reti elettriche sulla base delle maggiori esigenze di carico. La realizzazione di tali opere – si legge ancora nella scheda – consentirà alla nostre basi di avere una minore impronta ambientale e di adeguarsi ai nuovi standard della NATO, consentendo di ospitare gruppi navali dell’Alleanza o di altri Paesi Alleati.

Per la base di Taranto l’intervento – già parzialmente finanziato con il Fondo di sviluppo e coesione nell’ambito del Contratto istituzionale di sviluppo dell’area di Taranto – prevede il dragaggio dei fondali ed il consolidamento strutturale delle banchine della Stazione Navale Mar Grande di Taranto, nonché
l’ampliamento della stessa, con la realizzazione di due nuovi moli, di cui uno che sostituirà un molo già
esistente ma non più rispondente al requisito. Inoltre, saranno adeguati i principali impianti presso tutti i
posti d’ormeggio presenti nella Base.

Per l’Arsenale di La Spezia l’intervento prevede di incrementare la capacità ricettiva della base navale e di ottimizzare gli spazi esistenti. Le attività infrastrutturali includono il dragaggio dei fondali, la ristrutturazione degli approdi esistenti e l’ampliamento del numero di ormeggi disponibili (attraverso la costruzione di nuovi moli ed il banchinamento di spazi attualmente non necessari). Contemporaneamente saranno adeguati anche gli impianti elettrico, idrico, dati e imbarco combustibile presso tutti i posti d’ormeggio.

Per la base di Augusta l’intervento prevede una serie d’interventi finalizzati all’ammodernamento delle opere marittime e dei servizi in banchina presso le aree tecnico-operativa (banchina Tullio Marcon) e tecnicologistica (tra cui l’Arsenale). Si prevede anche la realizzazione di una struttura operativa per l’Ufficio operazioni portuali, presso il compendio logistico-alloggiativo di Campo Palma.

Per le basi secondarie e di supporto logistico, l’intervento prevede l’ammodernamento delle infrastrutture, delle opere marittime e dei servizi in banchina della base di Brindisi, finalizzato all’ormeggio ed al supporto logistico principalmente delle unità navali maggiori di nuova generazione impiegate per operazioni anfibie.

È inoltre previsto l’adeguamento delle opere marittime, dei servizi e delle infrastrutture di supporto logistico ed abitative presso le basi di supporto logistico destinate a ospitare il naviglio minore di nuova costruzione (Cagliari, Messina, Ancona, Venezia, Napoli e Livorno).

Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale, di prevista conclusione nel 2033. Si
fa presente che la scheda tecnica prevedeva l’avvio del progetto già nel 2023, articolandolo in 11 anni
(2023-2033).

L’onere complessivo dell’impresa è stimato in 1.760 milioni di euro. Risultano già finanziati 559,36
milioni, a valere sul bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a
legislazione vigente. Il completamento del programma, per il restante valore previsionale complessivo di
circa 997,64 milioni, sarà realizzato attraverso successivi provvedimenti di finanziamento.

Fonte Atto del Governo n. 111 presentato al Senato della Repubblica/Camera dei Deputati

Foto @Marina Militare Italiana

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