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Piattaforma navale da combattimento ULAQ SIDA senza equipaggio per la Marina Turca

In occasione della DIMDEX 2024, la mostra-esibizione internazionale della difesa marittima recentemente tenuta a Doha, capitale del Qatar, l’azienda turca Meteksan Defence ha presentato la piattaforma da combattimento navale senza equipaggio ULAQ SIDA, prossimamente prodotta in serie.

A tal fine, Meteksan Defence ha annunciato che l’ULAQ SIDA entrerà presto in servizio presso la Marina Turca. Alla DIMDEX l’azienda turca ha esibito un mock-up e foto del prototipo dell’ULAQ SIDA durante le prove eseguite in mare.

La piattaforma ULAQ SIDA può essere equipaggiata con diverse serie di sistemi per missioni ISR (Intelligence, Surveillance e Recognition) e soluzioni di armamento. Il sistema elettro-ottico di base è fornito da Aselsan mentre i missili LUMTAS e/o CİRİT (derivati dai razzi calibro 70 mm) sono prodotti da Roketsan. L’armamento primario dell’ULAQ SIDA è basato su una RCWS da 12,7×99 mm di calibro.

In Turchia c’è parecchio fermento nel settore dei droni in generale, ma in particolare nel settore navale anche con imbarcazioni autonome che fanno ricorso ad Intelligenza Artificiale (AI).

I veicoli navali di superficie autonomi (AUSV) multiruolo ULAQ SIDA sono sviluppati e messi a punto dalla joint venture tra ARES Shipyard e Meteksan Defense.

Il progetto è stato realizzato e coordinato da SSB, la Presidenza dell’Industria della Difesa (Savunma Sanayii Başkanlığı) che ha curato anche gli aspetti contrattuali con la Difesa Turca.

L’ULAQ SIDA è un programma che attiene alla realizzazione di un AUSV multiruolo a cui saranno demandate progressivamente missioni di intelligence, ricognizione e sorveglianza (ISR), guerra di superficie e guerra anti-sommergibile, il tutto autonomamente poiché fa ricorso all’Intelligenza Artificiale (AI), pur rimanendo la possibilità del pilotaggio remoto da stazione a terra od a bordo di navi.

Nella versione ASW l’ULAQ sarà lungo 11,8 m con una velocità massima di 24,5 kt ed avrà un raggio operativo di circa 500 km. Sarà più lento della variante ULAQ per la guerra di superficie ma avrà una portata maggiore.

ULAQ ASW sarà armato con due siluri leggeri, sonar di rilevamento sottomarino e boe sonore. Sarà inoltre dotato di capacità di lancio batitermografo/XBT, raccolta dati e trasmissione per fornire informazioni sulle condizioni dell’acqua a una stazione di controllo. 

L’USV sarà controllato a distanza tramite relè UAV dalla costa o da una nave madre e potrà essere schierato anche sulle navi.

L’ULAQ SIDA adotta uno scafo composito leggero, sottoposto ad apposite prove di resistenza, sistemi attivi/passivi EO/IR stabilizzati, telecamera di navigazione ad alta definizione HD e sistema di comunicazione satellitare.

Inoltre, l’AUSV si distingue per la sua capacità di manovra precisa e piena autonomia; raggiunge una velocità massima di 65 km/h (circa 32 nodi) ed un raggio d’azione di 400 km, potendo operare con mare fino a forza quattro.

L’ULAQ Unmanned Surface Vehicle, oltre che per compiti di contrasto di superficie e guerra anti sommergibile, sarà impiegato dalla Marina Turca nella protezione delle frontiere marittime, delle basi navali, dei porti e delle strutture critiche.

Altre missioni previste e proposte per l’ULAQ sono guerra elettronica (EW), caccia alla mine (MCM), scorta armata ed anti terrorismo/pirateria, ricerca e soccorso (SAR) nonché compiti anti incendio/anti inquinamento.

Foto @ARES Shipyard/Meteksan Defense

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