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Poligoni di tiro chiusi in galleria per l’Esercito Italiano

Lo scorso 12 gennaio il Governo ha trasmesso alla Commissione Esteri e Difesa del Senato della Repubblica ed il successivo 16 gennaio alla Commissione Difesa della Camera dei Deputati
la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del
programma pluriennale di A/R n. SMD 27/2023, denominato «Poligoni di tiro chiusi in
galleria per l’addestramento con armi da fuoco portatili» (A.G. 115), relativo all’acquisizione
e messa in opera di sistemi finalizzati alla mitigazione degli impatti ambientali delle attività
addestrative dell’Esercito italiano, corredato delle schede tecnica e illustrativa.

Il programma pluriennale in esame (A.G. 115) riguarda l’acquisizione e messa in opera di sistemi finalizzati alla mitigazione degli impatti ambientali delle attività addestrative dell’Esercito italiano, in grado di contemperare le esigenze addestrative con la sostenibilità ambientale in linea con la policy della Difesa.

Il programma è finalizzato all’incremento del numero di poligoni a cielo chiuso dell’Esercito ove effettuare i tiri statici con armi portatili, attualmente svolti nei poligoni all’aperto, consentendo sia una riduzione di incidenza in termini ambientali sia di poter condurre l’attività addestrativa senza limiti temporali di esercizio, a differenza dei poligoni.

In sintesi, il programma di acquisizione proposto garantirebbe di:

  • fornire alla Forze Armate strumenti addestrativi tecnologicamente più avanzati degli attuali poligoni chiusi in galleria, già in uso presso la F.A., in termini di modularità ed efficienza sia dal punto di vista ambientale che balistico;
  • evitare la dispersione nel suolo e nei fondali marini di residuati da esercitazione connessi con l’impiego di armi portatili;
  • abbattere e contenere il rumore connesso con l’attività addestrativa;
  • aumentare il numero di giornate a fuoco/anno dei poligoni tramite l’ampliamento delle finestre temporali di esercizio.

Inoltre, la realizzazione di un adeguato numero di poligoni chiusi in galleria presso la sede stanziale di un’unità e in posizione baricentrica rispetto alle unità limitrofe, consentirà di ridurre i movimenti attualmente effettuati per raggiungere i poligoni all’aperto, spesso collocati a centinaia di chilometri di distanza dagli stessi.

La tipologia di poligono chiuso in galleria dovrà essere di tipo semi-permanente, le cui caratteristiche ne permettano lo smontaggio e il rimontaggio in altro sito previa la realizzazione delle opere di fondazione e degli allacciamenti impiantistici. I nuovi sistemi dovranno essere di ultima generazione e più avanzati tecnologicamente rispetto a quelli già in uso in termini di modularità ed efficienza, di miglioramento degli ambienti di lavoro e di miglioramento della resistenza balistica.

Tale tipologia di poligoni dovrà rispondere pienamente alla normativa tecnica di riferimento vigente e alle seguenti caratteristiche tecniche infrastrutturali e impiantistiche tecniche di massima:

  • struttura del poligono: zona servizi, zona impianto di tiro (area osservatori, stazione di tiro, zona di tiro, area parapalle), impianti tecnici;
  • dimensioni linea di tiro: 100 m in lunghezza/ 14 m in larghezza;
  • numero linee di tiro: 8 box/linee di tiro della larghezza di circa 1,3 m cadauna;
  • categoria del poligono: di terza categoria, omologato per l’uso delle armi che sviluppano al vivo di volata una energia cinetica massima di 3400 J (fino al cal. 7,62 NATO) e modalità di tiro a raffica;
  • dotazioni: box di controllo del tiro e relativa consolle;
  • posa in opera: la ditta fornitrice dovrà fornire e trasportare i mezzi, i materiali e le risorse tecniche necessarie per la corretta messa in opera dei poligoni. A carico della ditta fornitrice risultano inoltre la realizzazione delle strutture di fondazione, degli allacciamenti di tutti gli impianti tecnici necessari alla piena funzionalità dei poligoni in conformità alla vigente normativa tecnica di riferimento.

Per ogni sistema dovrà essere fornito il supporto logistico decennale, compresa la manutenzione ordinaria che preveda la sostituzione dei materiali deteriorati in seguito alla condotta delle previste attività addestrative. Gli interventi di manutenzione periodica programmati sul sistema dovranno essere effettuati in situ e consentire comunque un utilizzo continuativo dello stesso.
L’introduzione in servizio dei sistemi dovrà essere accompagnata dall’istituzione di specifici corsi di formazione per il personale interessato alla gestione dei sistemi da acquisire.
I sistemi dovranno rispondere a requisiti di interoperabilità con il munizionamento in dotazione/acquisizione e dovranno essere prodotti nel rispetto degli standard di qualità definiti dalle Allied Quality Assurance Publications (AQAP).

Il programma ha una connotazione di carattere nazionale, tuttavia il suo orientamento verso l’innovazione e lo sviluppo di nuove tecnologie può portare ad un incremento delle competenze tecnologiche ed industriali strategiche lungo tutta la filiera produttiva dell’industria nazionale, quindi, nel tempo, ad un interessamento da parte di altri Paesi customer. Inoltre, il programma prevede il potenziale affidamento della commessa a livello comunitario, ciò può comportare l’acquisizione di competenze e tecnologie complementari a quelle dell’industria nazionale e la cooperazione tra Stati membri NATO per lo
svolgimento dell’attività di assicurazione governativa della qualità svolta in accordo ai requisiti definiti dalle Allied Quality Assurance Publications (AQAP).

Per quanto attiene alla durata, il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di previsto avvio nel 2023 e durata complessiva di cinque anni (2023-2027).

Il programma prevede un onere complessivo stimato in circa 63,53 M€ (a condizioni economiche 2023), interamente finanziati a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitolo del settore investimento del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.

Fonte Atto del Governo A.G. 115 trasmesso al Senato della Repubblica e Camera dei Deputati

Foto @Esercito Italiano

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