La Marina portoghese sceglie tre FREMM EVO di Fincantieri

Il Portogallo ha deciso: saranno italiane le nuove fregate destinate a rafforzare la Marina militare più antica del mondo.

Secondo quanto riportato da CNN Portugal, Lisbona ha optato per l’acquisizione di tre unità FREMM EVO prodotte da Fincantieri.

Il valore complessivo del programma è stimato attorno ai tre miliardi di euro e la consegna dovrebbe avvenire entro il 2030, secondo quanto riportato da DN.

Un investimento importante per la Marinha Portuguesa 

Le tre nuove fregate andranno a sostituire progressivamente le attuali unità classe Vasco da Gama, costruite oltre trent’anni fa e prossime alla fine della loro vita operativa.

La flotta portoghese dispone attualmente di cinque fregate di cui tre classe Vasco da Gama (NRP Vasco da Gama, Álvares Cabral e Corte Real) e due classe Bartolomeu Dias ex-marina olandese (NRP Bartolomeu Dias e D. Francisco de Almeida) tutte entrate in servizio nella prima metà degli anni 90′.

L’investimento per le FREMM EVO consentirà al Portogallo di compiere un significativo salto tecnologico, introducendo capacità più moderne in termini di combattimento antisommergibile, difesa antiaerea, guerra elettronica e gestione del campo di battaglia.

FREMM EVO

Le FREMM EVO rappresentano la più recente evoluzione della famiglia FREMM e si collocano tra le fregate più moderne e performanti della loro categoria. La piattaforma introduce un’architettura digitale completamente aggiornata e capacità C4ISR avanzate, integrate con nuovi sistemi radar e sonar in grado di operare in scenari complessi e multiminaccia.

L’elevato livello di automazione permette una gestione ottimizzata delle operazioni riducendo il fabbisogno di personale a bordo, mentre la configurazione dei sistemi d’arma consente l’impiego combinato di missili antiaerei e antinave, garantendo la protezione del gruppo navale e la proiezione del potere offensivo.

Un ulteriore elemento distintivo è la superiore capacità nella guerra antisommergibile (ASW), ottenuta grazie a sensori dedicati e soluzioni di integrazione tra nave, elicotteri imbarcati e sistemi di analisi dei dati subacquei.

Programma SAFE

La decisione è strettamente collegata al programma SAFE (Security Action for Europe), un’iniziativa della Commissione Europea che prevede l’erogazione di circa 150 miliardi di euro in prestiti a condizioni favorevoli destinati agli Stati membri per investimenti nel settore della difesa.

Per il Portogallo, il pacchetto SAFE includerà non solo la componente navale, ma anche per la produzione di nuovi veicoli blindati, l’acquisizione di satelliti e l’introduzione di sistemi di difesa antiaerea.

Si tratta del più rilevante investimento militare del Paese degli ultimi decenni e testimonia una chiara volontà di modernizzazione delle Forze Armate.

Cooperazione italo-portoghese

L’accordo arriva in un momento di consolidamento delle relazioni industriali tra Roma e Lisbona. Il 26 novembre scorso, i ministri della Difesa dei due Paesi hanno firmato una dichiarazione di intenti volto a rafforzare la collaborazione nei settori tecnologici e industriali legati alla difesa.

Importante accordo

L’acquisizione rappresenta un successo rilevante sia sul piano industriale sia su quello politico-strategico. Fincantieri consolida la propria leadership in Europa nella costruzione di piattaforme navali complesse, mentre l’Italia rafforza il proprio ruolo come partner tecnologico all’interno dell’UE e nel Mediterraneo occidentale.

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