L’Army Contracting Command, con sede presso il Redstone Arsenal in Alabama, ha assegnato a Lockheed Martin Corporation una modifica del valore di 8,4 miliardo dollari al contratto già in essere per aumentare il limite massimo ed estendere il periodo di ordinazione per l’incremento della capacità produttiva del primo lotto di Precision Strike Missile (PrSM) e per l’acquisizione di asset Early Operational Capability (EOC), la successiva produzione, lo sviluppo e la gestione dell’obsolescenza fino all’anno fiscale 2032.

La modifica porta il valore nominale cumulativo totale del contratto a 13,3 milardi di dollari.
I luoghi di lavoro ed i finanziamenti saranno determinati per ogni singolo ordine, con una data di completamento stimata al 30 settembre 2032.
L’EOC per il PrSM fornisce alle formazioni di artiglieria da campo dell’US Army un’arma superficie-superficie di nuova generazione provvisoria in grado di sostituire il missile balistico tattico a breve raggio ATACMS.
Già in produzione di serie la versione Increment 1, il PrSM ha avuto il debutto operativo nel recente conflitto tra Stati Uniti ed Iran, impiegato dagli M142 HIMARS dell’US Army e dell’USMC schierati nei Paesi arabi limitrofi.
L’Increment 2
Attualmente, Lockheed Martin ed US Army lavorano congiuntamente alla versione Increment 2 del PrSM che prevede l’adozione di sensori di ricerca multimodali a radiofrequenza passiva (RF) ed infrarossi (IR) per individuare bersagli in movimento e riposizionabili come le navi e sistemi di difesa aerea-
Il sensore RF passivo è in grado di rilevare le emissioni radar provenienti da navi da guerra o sistemi di difesa aerea ostili, mentre il seeker ad infrarossi (IR) si attiva nella fase finale dell’attacco per identificare il bersaglio designato generando un’immagine termica per colpirlo nel punto più vulnerabile.
Il missile è guidato da un sistema inerziale (INS) e da GPS resistente al jamming avversario; il lancio avviene sulla base delle informazioni note ed aggiornate dai vari sensori relative la posizione del bersaglio.
La combinazione dei due sensori e la fusione dei dati raccolti permette al PrSM di operare anche in presenza di contromisure elettroniche.
Fonte US Department of War (US DoW)
Foto @US Army


