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Prende forma Nave Olterra per la Marina Militare

Presso il cantiere Cimar del gruppo T. Mariotti (Genova Industrie Navali) si è recata la delegazione della Direzione degli Armamenti Navali del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti (SEGREDIFESA), guidata per l’occasione dal Direttore, l’Ammiraglio Ispettore Capo Giuseppe Abbamonte, che è stata accolta dal Presidente di T. Mariotti S.p.A. – Shipyard, Marco Bisagno, e dal Team di progetto SDO-SuRS (Special Diving Operations – Submarine Rescue Ship).

I rappresentati di SEGREDIFESA hanno potuto visitare il Cantiere di San Giorgio di Nogaro e sono stati aggiornati sullo stato di avanzamento della costruzione per la Marina Militare di Nave Olterra, destinata a sostituire Nave Anteo entrata in servizio nella metà degli anni Settanta del passato secolo.

Nave Olterra, la nuova unità SDO-SuRS (Special and Diving Operations – Submarine Rescue Ship), sarà la risposta della Marina Militare e della cantieristica nazionale per il supporto alle operazioni speciali, a quelle subacquee e per il soccorso sommergibili sinistrati, nonché alla crescente esigenza di protezione delle vitali infrastrutture subacquee del Mediterraneo. La nave fornirà, inoltre, supporto alle nuove generazioni di droni e sommergibili, anche essi sviluppati da aziende italiane, grazie alla eccellenza del settore ed al coordinamento che sarà fornito dal Polo Nazionale della Subacquea.

Elemento centrale delle capacità diving della nave sarà costituito dall’impianto di immersione in saturazione di produzione DRASS denominato “Serie 100”. Il sistema permetterà a 12 operatori subacquei del GOS (Gruppo Operativo Subacquei) del COMSUBIN della Marina Militare di condurre immersioni in saturazione fino ad una quota di 300 metri. Il cantiere T. Mariotti integrerà inoltre, su questa piattaforma avanzata, strumenti sofisticati quali sensori elettroacustici (sonar multifrequenze e scanner rimorchiati), sistemi idro-oceanografici con sonde trainate, veicoli subacquei filoguidati (ROV – Remote Operate Vehicle) e veicoli autonomi (AUV – Autonomous Underwater Vehicle).

Ulteriore elemento di grande valenza tecnologica sarà la capacità di imbarcare in tempi rapidissimi il sistema di soccorso sommergibili aerotrasportabile SAVER, realizzato dalla RTI DRASS – SAIPEM.

Grazie ai sensori di bordo la nave sarà in grado di localizzare un sommergibile sinistrato posato sul fondo, mantenersi sulla verticale di quest’ultimo, attraverso l’utilizzo del sistema di posizionamento dinamico DP (Dynamic Positioning), e prestare soccorso al personale intrappolato a bordo attraverso il sistema SAVER.

La nave che riprende il nome dell’unità dalla quale partirono le leggendarie azioni degli incursori della Regia Marina nel corso della II Guerra Mondiale contro le unità della Royal Navy a Gibilterra, unica nella flotta della Marina Militare, sarà dotata di un sistema di propulsione Integrated Full Electric Propulsion (IFEP), cruciale per il mantenimento della posizione in mare (DP3).

La nave sarà varata nel corso del luglio del prossimo anno.

Fonte e foto @T.Mariotti

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